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SCUOLA/ Così il cervello dei bambini "rottama" la scuola elementare

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Sì. Mentre nel parlare le emozioni implicite di solito sono non verbali, ma paraverbali, accompagnano le parole con i toni e i comportamenti, cioè mentre parlo non riesco a espriemere se non verbalmente ciò che accompagna il mio pensiero, quando scrivo, invece, posso scrivere ciò che penso e sento anche da un punto di vista emotivo. 

Ma smettere di scrivere comporta una diminuzione della capacità di pensare?
Questa assunzione è troppo forte. Poiché però scrivere è un fattore facilitante per la vita del pensiero, dal punto di vista tecnico il pensiero non viene ostacolato, però può risultare impoverito. Una società che scrive poco è una società che produce una rivisitazione delle proprie idee molto più povera di una società che scrive molto. Rielabora meno le proprie idee. 

Alla luce di tutto questo l'espressione "scrittura corretta" ha un senso o no?
Con l'etichetta scrittura corretta si confondono precisamente i tre livelli. Quella di cui le ho parlato finora è la scrittura come pensiero. Poi c'è la scrittura come trascrizione ortografica, che implica la conoscenza delle regole grammaticali, infine viene la scrittura come trascrizione calligrafica e questo implica i codici motòri. Vuol dire che tra la scrittura in stampatello e quella corsiva la differenza è di apprendimento motorio. 

Quindi?
Quindi io non mi metterei mai i tacchi a spillo per fare chilometri... Non che le scarpe coi tacchi a spillo siano sbagliate, ma è meglio usarne altre; però ad una serata di gala è preferibile andare coi tacchi anziché con le scarpe da ginnastica. La calligrafia in alcuni casi aiuta (rende più chiaro a chi legge), ma in altri casi affatica lo scrivente, perché gli toglie risorse attentive. Come nel caso di un bambino che sottrae l'attenzione che serve per seguire bene, dedicandola alla bella calligrafia.

Ma è utile o no? Una volta si era obbligati a scrivere bene.
La bella calligrafia è sicuramente un apprendimento utile, perché rende chiaro anche a chi scrive cos'ha scritto. Dall'altro, però, mettere troppa attenzione sulla calligrafia, con i bambini che hanno risorse cognitive più deboli, rischia, come con una coperta troppo corta, di spostare queste risorse preziose sugli aspetti periferici della scrittura e non sugli aspetti profondi.

Come si sentirebbe di giudicare quanto avviene oggi nel quinquennio della primaria rispetto a ieri?
Ci sono nella scuola tante esigenze forti che vanno riviste insieme. La prima è capire che la scuola del primo ciclo è in una fase plastica che per lo sviluppo cognitivo è straordinaria. Un buon insegnante può ottenere dallo sviluppo cognitivo di un bambino il massimo di potenziale, che noi riceviamo dagli aspetti genetici (genotipo): noi riceviamo cioè un'eredità che non è una quantità fissa di funzione... ma funzione modificabile a seconda di come viene esercitata. La scuola ha la possibilità di rendere plastiche le funzioni, migliorandole al massimo, ma se lo fa fissandosi su aspetti che sono utili ma non sono il cuore del processo, sbaglia. Contemporaneamente però, se non fa mai attenzione agli aspetti periferici, come la calligrafia e l'ortografia, non istruisce. 

Non bisogna trascurare nulla, insomma.



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COMMENTI
28/07/2014 - Individuare l'origine delle barricate (enrico maranzana)

“Se la scuola sapesse come fare” o meglio, se la scuola orientasse la sua azione alla promozione delle qualità dei giovani e superasse la fissità che traspare dalla domanda: “Quanti docenti sono impegnati a trovare l’errore” si vedrebbe “quanto potente sia la scuola”. Ieri errare significava trasgredire e il rapporto docente-discente era analogo a quello che intercorre tra medico e paziente. Oggi errore sta per -andare di qua e di là- in percorsi di ricerca, in attività laboratoriali; le informazioni contenute negli errori sono da capitalizzare. La rimodellazione del servizio scolastico implica l'accettazione della cultura contemporanea [CFR in rete “All’origine della dispersione scolastica”] e l’assunzione di strategie di intervento razionali [CFR in rete “Ministro Giannini, non si sottragga alle sue responsabilità”].