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SCUOLA/ Così il cervello dei bambini "rottama" la scuola elementare

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La mia corrispondenza personale con centinaia di insegnanti mi attesta che c'è una scuola di eccellenza e di grandissima motivazione. Al tempo stesso, seguo centinaia di bambini con difficoltà di apprendimento. Vede, il nostro cervello apprende e si modifica in millesimi di secondo. Millesimi per centesimi, decimi, secondi, minuti, ore, giorni, settimane, mesi, anni che un bimbo sta a scuola: ecco la misura sperimentale del potenziamento delle funzioni. Se la scuola sapesse come fare, si immagina quanto meglio starebbero i nostri figli? Non c'è nessuno più convinto di me, scientificamente ed eticamente, di quanto potente sia la scuola. 

E come la vorrebbe?
Con la passione di trarre il meglio da ogni bambino. Vorrei una scuola che la smettesse con un modello di addestramento passivo di verifica delle prestazioni, una che non scambiasse il proprio giudizio autoriale (fai come ti ho detto, se non lo sai fare sei un ignorante) con un contributo proprio alla crescita di ciascuno. Noi procediamo per approssimazione, di errore in errore, verso la realtà. Il ruolo della scuola non è di misurare l'errore, ma di aiutare i bambini ad uscirne per mezzo di strategie che li migliorano. Quanti docenti sono ancora talmente impegnati a trovare l'errore, a misurarlo e a valutarlo, da occuparsi solo di esso? È questo il vero errore!

(Federico Ferraù)



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COMMENTI
28/07/2014 - Individuare l'origine delle barricate (enrico maranzana)

“Se la scuola sapesse come fare” o meglio, se la scuola orientasse la sua azione alla promozione delle qualità dei giovani e superasse la fissità che traspare dalla domanda: “Quanti docenti sono impegnati a trovare l’errore” si vedrebbe “quanto potente sia la scuola”. Ieri errare significava trasgredire e il rapporto docente-discente era analogo a quello che intercorre tra medico e paziente. Oggi errore sta per -andare di qua e di là- in percorsi di ricerca, in attività laboratoriali; le informazioni contenute negli errori sono da capitalizzare. La rimodellazione del servizio scolastico implica l'accettazione della cultura contemporanea [CFR in rete “All’origine della dispersione scolastica”] e l’assunzione di strategie di intervento razionali [CFR in rete “Ministro Giannini, non si sottragga alle sue responsabilità”].