BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Tfa, se hai famiglia (o figli piccoli) sei fuori

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Una giovane mamma, che svolgeva il test di fianco a me, visibilmente in dolce attesa, ha studiato molto per il test, pagato l'iscrizione apposita ma, non sapendo né le date dei successivi esami, né in cosa consista il percorso abilitante, non sa nemmeno se potrà svolgerlo; idem alcuni lavoratori che, vista la probabile frequenza obbligatori dei corsi, si troveranno a dover scegliere: o lavorare, o abilitarsi.

Sappiamo che entro il 31 ottobre ci sarà una prova scritta, per cui ci piacerebbe iniziare a studiare prima dell'inizio della scuola o del lavoro, ma nessuno di noi sa in cosa essa consista. Ciascuna università, infatti, farà sapere le modalità di prova che intende adottare. Ma... quali università? Non ci è dato saperlo. Le prove appena svolte riguardano tutta la Lombardia: potrebbe essere che un bresciano, che lavora nella sua città, le superi. Per poi scoprire che il Tfa per la sua classe di insegnamento è stato attivato solo a Milano, o Pavia: sapendolo per tempo, forse, avrebbe potuto organizzarsi.

Una indicazione del ministero, a cui non credereste se non fosse scritta, è più esemplificativa di ogni altra. Dopo la prova preselettiva, lo scritto e l’orale, sarà stilata una graduatoria per ogni università. Nel caso un candidato risulti idoneo, ma in eccesso rispetto ai posti dell’università per cui ha fatto domanda, non si preoccupi: potrà svolgere l’abilitazione, comprensiva di tirocinio e lezioni trisettimanali a frequenza obbligatoria (o così si prova a dedurre dalla passata edizione), in un ateneo con eventuali posti vacanti; a condizione, però, che si trovi in un’altra regione. Avete capito bene.

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
01/08/2014 - Temprati (ROSSELLA VIACONZI)

Non solo. L'ultima edizione dei PAS appena conclusasi è stata ancora più concentrata rispetto al TFA dell'anno precedente: meno di un semestre. La SSIS, invece, era biennale, con lezioni e laboratori al pomeriggio e nei fine settimana, nonché un tirocinio. Eppure la si è fatta anche allattando, con figli e un lavoro. Detto questo quel che si riscontra, come tutor TFA, è un progressivo impoverimento della preparazione di base e una "fame" di lavoro tale da arrivare anche a situazioni limite. "Temprato, non vuol dire indurito" diceva Etty Hillesum. Ecco quel che manca.

 
31/07/2014 - Vittimismo (Khan Kubla)

Ha ragione la mittente della lettera, quando parla del fatto che tutto è sempre lasciato all'ultimo (se non al caso!) non consentendo alle persone di organizzare la propria vita. Vorrei però esprimere il mio fastidio per le continue lamentele e vittimismo sull'organizzazione dell'offerta formativa dei PAS e TFA. Le SSIS, che prevedevano anch'esse un esame di ammissione e il pagamento di tasse universitare, erano biennali e i corsi erano spalmati lungo tutto l'anno accademico e su tutti i giorni della settimana, mattina e/o pomeriggio. I TFA e i PAS sono annuali (ma il primo ciclo TFA è stato addirittura condensato in un semestre!) e le lezioni saranno calendarizzate per tenere in considerazione le esigenze dei corsisti (spesso nel pomeriggio e nel fine settimana). Allo stesso modo si farà in modo di non dare troppo da studiare agli esami. Sentiremo lamentele anche quando gliele regaleranno le abilitazioni?