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SCUOLA/ Il fascino "contro" del prof. Keating? No, grazie

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Robin Williams nei panni del prof. Keating (Immagine d'archivio)  Robin Williams nei panni del prof. Keating (Immagine d'archivio)

È per questo che sono rimasto esterrefatto di fronte alla confessione di D'Avenia, io, povero professore di provincia di fronte a lui, che è un insegnante famoso. Mi sono trovato a portare una differenza per me comunque importante, la differenza tra l'insegnamento come un essere-contro, di cui è emblema il prof. Keating, e l'insegnamento come l'essere per, non per qualcosa che noi immettiamo nei nostri studenti, ma per quello che loro sono chiamati a vivere, così da trovare ciò che cercano, la risposta alla domanda di felicità. 

Questo è ciò che ogni giorno in classe tento, cercare di mettere a tema − insegnando − ciò che mi accomuna ad ognuno dei miei studenti: lo struggimento per quella promessa di felicità che vibra in ognuno dei nostri cuori.



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COMMENTI
15/08/2014 - carpe diem (lucia corucci)

Gent.ma Red., Come tutti,sono rimasta colpita dalla morte di Williams, così disperata. Anch'io, però, non posso condividere quel fascino "contro" che ha dato vita al personaggio del prof.Keating. Il film, ormai datato, viene ancora proposto agli studenti da molti miei colleghi. Io, perdonate la retorica, lo considero molto diseducativo, se non dannoso. Per molte ragioni: in primis per la riduttiva interpretazione del carpe diem oraziano, completamente avulsa dal contesto della ode; un secondo aspetto è, secondo me, il volere far passare il messaggio che un docente debba essere una specie di alunno cresciuto, che invita a chissà quali trasgressioni... prese molto sul serio, poi,drammaticamente sul serio, dai giovani. Io, al contrario di illustri colleghi, quando ho iniziato ad insegnare, ho sempre pensato: mai come il prof.Keating.... La nostra fragile umanità ha bisogno di ben altri maestri. Grazie Lucia Corucci