BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Curricolo obbligatorio uguale per tutti, il "padre" di tutti i mali

Pubblicazione:

Il Miur (Infophoto)  Il Miur (Infophoto)

Questo è il salto che la nostra cultura scolastica deve compiere a tutti i livelli, dal ministero al singolo istituto, al singolo docente ed al singolo studente o genitore.

L'opzionale di istituto ed individuale non sono e non dovrebbero essere visti come una semplice concessione dello stato a bisogni "minori". Esso consentirebbe anche a vertici nazionali, seri e democratici e decisionisti quanto serve, di osservare le tendenze spontane di base ed alla "base" di sperimentare interessi anche particolari. L'interazione complessiva a tutti i livelli sarebbe semplificata e resa più trasparente. Ciò favorirebbe anche un riformismo graduale ed una costante e condivisa ristrutturazione del sistema basata sulla consapevolezza ed il consenso.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
18/08/2014 - Manca una strategia governativa per la scuola (Vincenzo Pascuzzi)

Inappropriato il titolo “curricolo PADRE di tutti i mali”. Certamente il curricolo rigido causa gli inconvenienti indicati, ma è esagerato assegnargli la paternità di tutti i mali. In proposito, condivido e segnalo quanto ha scritto Lucio Ficara su Tecnica della Scuola: “Venti anni di riforme con provvedimenti contraddittori e contrastanti fra di loro. Gli insegnanti non ne possono più. Il problema vero è proprio la mancanza di una visione strategica …”. Causa dei mali è la mancanza di strategia, cioè di obiettivi chiari e ben descritti. Manca anche una conoscenza valida e veritiera della situazione attuale della scuola: la politica agisce su rappresentazioni approssimate, poco affidabili. Inoltre, per perseguire gli obiettivi scelti, occorrono risorse economiche e umane, programmi, consensi, momenti di verifica: aspetti trascurati o trattati, finora, in modo dilettantesco. Altro aspetto critico è costituito dalla burocrazia invadente che prescrive adempimenti in eccesso, che intralciano la didattica e la mettono in subordine. Dovremmo cercare di costruirci – il Miur collaborerà? - degli indici empirici di burocrazia, che potrebbero essere: a) numero, caratteristiche e localizzazione del personale che non insegna (non va in aula), b) risorse economiche destinate a detto personale, c) a campione e dove possibile, numero di circolari e disposizioni che arrivano in un anno a ciascuna scuola, d) numero di circolari emesse in un anno da ciascun preside.

 
17/08/2014 - Curricolo flessibile e tornare ai VOTI VERI (Vincenzo Pascuzzi)

Valida la proposta di curricolo flessibile, con possibilità di scelte, confezionato su misura e secondo le proprie attitudini e orientamenti. L’adozione di un curricolo non rigido potrebbe avvenire anche a costo zero. Il curricolo rigido comporta sicuramente sprechi e inconvenienti. Avviene qualcosa di simile nelle mense scolastiche dove il 50% dei pasti finisce nei rifiuti. Però la possibilità di scelta non risulta – credo - gradita alla gerarchia e alla burocrazia ministeriale. Anche il governo non sembra pronto, impegnato com’è a confezionare per il 29 agosto un “maxi pacchetto scuola” o una “sorpresa”, improbabile sì ma ugualmente inquietante. Un curricolo flessibile implica anche la riconsiderazione del sistema di votazioni, promozioni, debiti e bocciature non più adeguato, causa e conseguenza dell’abbassamento dei livelli di apprendimento e di riduzione dei programmi. Bisogna avere il coraggio di abolire le bocciature, con esse le promozioni per voto di consiglio e restituire ai singoli docenti la responsabilità unica dei voti di profitto che tornerebbero a essere VOTI VERI, non più sei rossi o asteriscati, cioè condoni. Ciò non significa impedire le ripetenze, ma lasciarle alla responsabilità delle famiglie. Altri sistemi scolastici nazionali non contemplano la bocciatura e non funzionano peggio del nostro. PS. - Già nel 2005 mi espressi per l’abolizione delle bocciature: http://www.orizzontescuola.it/news/amarcord-voti-veri-e-abolire-le-bocciature-2005.