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SCUOLA/ Quota 96 e reggenze, chi decide per conto di governo e parlamento?

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Matteo Renzi (Infophoto)  Matteo Renzi (Infophoto)

E il corpo docente che si vedrà un volto totalmente nuovo, e presumibilmente con la fretta di raggiungere l'altro collegio nella scuola di titolarità, a presiedere il primo collegio del nuovo scolastico  cosa potrà pensare e di conseguenza operare?

Ma in tutta questa situazione i grandi assenti risultano i ragazzi e le famiglie, costretti a subire decisioni amministrative ma anche di contenuto senza nessuna possibilità di intervenire. D'altra parte insegnanti e dirigenti sono trattati semplicemente come costi, quasi si trattasse di macchine utensili. Nessuna valutazione della funzione educativa, e non solo in situazioni come questa ma nella quotidianità: chi valuta la qualità dell'insegnante nello svolgere il proprio lavoro, ma prima ancora quali sono o dovrebbero essere i criteri di valutazione?

Solo domande, ben inteso, ma solo per ribadire che la situazione "non è eccellente".

PS. La decisione di non accogliere le richieste di trattenimento è di agosto. Ma ci risulta che nello stipendio di agosto preparato e messo in rete a luglio e l'ultimo del ministero per i pensionandi,  è stata calcolata e liquidata la quota spettante della 13ma mensilità per i primi otto mesi dell'anno. Come dire: il governo ed il parlamento non avevano ancora deciso, ma il ministero del Tesoro sì.

(Luigi Brioschi) 

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COMMENTI
24/08/2014 - Dirigenti scolastici: di che cosa? (antonia poli)

Prendo spunto dall'articolo del Preside Luigi Brioschi circa la nuova disgrazia che incombe sulla scuola italiana per la mancata riconferma di 180 dirigenti scolastici ultra sessantacinquenni, per riflettere sulla funzione di un dirigente di scuola statale che, attualmente, è svilita. In una scuola dove l'autonomia non esiste di fatto, l'attuale figura del dirigente scolastico è equiparabile a quella di un mero controllore di disposizioni che provengono dal Ministero. In questi decenni noi insegnanti non ci siamo accorti di quell'impulso innovativo e insostituibile che, secondo il Sig. Brioschi, verrebbe a mancare in seguito alla non riconferma di tali manager di nome, ma non di fatto. Stia tranquillo il Signor Brioschi che il primo settembre le scuole funzioneranno regolarmente e che gli esami di riparazione saranno svolti con giusto criterio in quanto gli insegnanti è da sempre che, Preside o no, conoscono i loro studenti e, di fatto, tengono in piedi la scuola.