BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Giovani e lavoro, due proposte per andare oltre i tweet (anche al Sud)

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Se avremo il coraggio di partire dalla realtà, di valorizzare le eccellenze presenti, le cose che funzionano, la moneta buona scaccerà la moneta cattiva. Solo se ci sarà una formazione di eccellenza i cui parametri siano costantemente monitorati dal Governo e dalle Regioni, in cui il criterio di riparto delle risorse finanziare segua il principio del merito e dei risultati ottenuti, potremmo combattere la formazione fasulla (che pur esiste) che serve solo a mantenere i formatori. Se faremo così non avremo problemi di risorse! 

Su questa sfida le migliori esperienze di formazione professionale (salesiani, Acli, Consorzio Scuole Lavoro, etc.) presenti nel nostro Paese sono disposte a impegnarsi e a mettersi in gioco. 

Per non essere astratti, al Meeting abbiamo lanciato due proposte operative.

La prima consiste nel rendere possibile ai giovani e alle famiglie italiane la scelta prevista dalla legge di poter frequentare i percorsi di formazione professionale. Siamo coscienti della scarsità di risorse e comprendiamo la necessità di procedere con gradualità. Per questo proponiamo un progetto, principalmente rivolto al sud del paese, volto ad avviare, in via sperimentale e limitata, una positiva disseminazione delle esperienze e delle eccellenze già consolidate in alcune regioni del Nord. È un atto di equità, di giustizia e di speranza per le tante domande che sorgono dalle periferie esistenziali presenti anche nel nostro paese. 10-15 centri di eccellenza nelle nostre regioni meridionali potrebbero essere l'architrave su cui costruire gradualmente una solida offerta di servizi di formazione e inserimento al lavoro dei giovani. Anche i programmi come quello di Garanzia Giovani diventerebbero efficaci superando le tante difficoltà che come è noto quest'ultima sta incontrando; difficoltà che sono tanto maggiori quanto meno significativa è la presenza di un sistema consolidato di formazione professionale, infatti un reale matching tra domanda e offerta di lavoro non si genera con un clic, ma attraverso una consolidata rete di relazioni tra mondo educativo e mondo dell'impresa; proprio quelle relazioni che permettono al sistema di IeFP di ottenere i citati lusinghieri risultati in termini di successo formativo e di inserimento lavorativo.

Questo progetto sarebbe reso possibile utilizzando una minima parte dei fondi a disposizione dei Pon (Programmi operativi nazionali) del Miur e del ministero del Lavoro. Da queste esperienze di eccellenza si potrà partire per costruire nel tempo un vero e articolato sistema formativo nell'intero Paese su cui sarà possibile "innestare", via via, le diverse politiche specifiche (formazione iniziale e di specializzazione, orientamento specialistico, tirocinio ed apprendistato, incrocio domanda/offerta, creazione d'impresa).

La seconda proposta consiste nello sperimentare nuove forme di apprendistato nell'ambito del sistema di formazione professionale.

Da anni sentiamo parlare di apprendistato come via maestra per l'inserimento nel mondo del lavoro dei giovani. Ma gli esiti tardano a venire, soprattutto per l'apprendistato dei giovani adolescenti. 



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >