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SCUOLA/ Perché cresce nel mondo il numero di persone che studiano l'italiano?

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A proposito della lingua straniera (inglese in questo caso, senza sottovalutarne altre molto richieste dagli studenti italiani) occorre anche in questo caso ribadire che occorre un interesse per apprendere, non basta il dovere o l'allettamento che deriva da una futura professione per la quale è indispensabile il multilinguismo. La lingua è grammatica ed è anche cultura. Con la lingua s'impara la storia e la tradizione di un popolo. Anche in questo caso, la scuola è fondamentale, prima ancora dell'università. Apprendere l'inglese, come avviene in tante situazioni, significa entrare a far parte, in qualche modo, di una comunità che ha ritmi, strumenti e tradizioni sue proprie. Se intesa in questo modo, anzitutto come arricchimento della persona che apprende, la lingua straniera veicola spunti che possono permettere, nella inevitabile verifica generata dall'esperienza del suo uso, anche una valorizzazione della lingua madre. D'altra parte, proprio a questo livello, non è superfluo chiedersi perché cresca continuamente nel mondo il numero delle persone che studiano l'italiano. La motivazione più diffusa è l'arricchimento culturale. Vuoi vedere che ci tocca capire il valore della lingua materna, della importanza di insegnarla correttamente e della sua eternità, da chi non è nato nella terra di Dante?



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COMMENTI
03/08/2014 - L'Italiano(2) (maria schepis)

I ragazzi che vivono in contesti culturali deprivati sono I più svantaggiati e spesso, nonostante tutti gli sforzi,pur progredendo sul piano personale,rimangono indietro rispetto agli standard nazionali proposti dall'invalsi.In generale tutti leggono poco e l'italiano diventa una lingua appresa solo oralmente,la scuola ha l'obbligo di arginare questa deriva.Fatte queste premesse su quando e dove apprendere le basi dell'italianoin,altro discorso diventa l'utilizzo dell'inglese negli atenei.Le università, ormai sotto casa di qualunque studente,pensano di offrire il meglio proponendo anche i corsi in inglese,quanto sia meglio non lo so.Tre studenti di medicina discutevano,uno dei tre dice:-ho dato l'esame x in inglese,il professore ne sapeva poco(inglese)e mi ha fatto poche domande.La prima considerazione che mi viene in mente :meglio uno studente che conosce l'inglese e poca medicina o meglio il contrario?Io la mia risposta ce l'ho.Di certo noi l'italiano non lo tuteliamo ,non lo amiamo e a qualunque turista permettiamo di parlarlo come può,usa i verbi all'infinito e gli sorridiamo pure.A Parigi una commessa mi ha fatto scrivere ciò che le chiedevo per la mia erre poco arrotata.Infine,perché nel mondo si studia l'italiano? Perché chi ama il sublime non può che imparare la nostra straordinaria lingua,quale traduzione può rendere la perfezione della Divina Commedia o l'incanto Dell'Orlando Furioso? Renzi,all'estero, parli con la sua bella cadenza toscana e non pseudoinglese

 
03/08/2014 - L'italiano (1) (maria schepis)

Concordo perfettamente con l'articolo,soprattutto,là dove si dice che l'italiano s'impara nella scuola primaria e nella scuola secondaria di 1°grado;insegno italiano alla scuola media e ho visto, nella mia trentennale carriera,una progressiva ignoranza della nostra lingua: ignoranza nella scrittura, non solo come ortografia ma letteralmente come ignoranza della parola es. all'argare,lar bero(albero),povertà di lessico e utilizzo (vale per grandi e piccoli)per sola assonanza, incapacità di elaborazione del pensiero etc.Certo non tutti i ragazzi sono arrivati in 1°media in queste condizioni ma molti sì.Ho dovuto escogitare,criteri metodologici anche originali,la grammatica "animata" ,come la chiamo io, per far comprendere agli alunni con maggiore difficoltà ,nome articolo,verbo, aggettivo,pronome etc ma la grammatica è fondamentale,perché la conoscenza delle strutture induce ad una comprensione più organica e consapevole,da sempre chi migliorava in italiano migliorava altrove.Quando usare futuro anteriore o trapassato remoto non è esercizio sterile, piuttosto favorisce l'acquisizione del processo di temporalizzazione,quindi la grammatica anche come strumento per il possesso di altre abilità.La tv, dal linguaggio banale, i social network dal linguaggio striminzito e ripetitivo,con solo onomatopee o simboli, sono divenuti i principali canali di fruizione linguistica e di comunicazione per ragazzi e non solo, svilendo l'uso di una lingua ricca e sottile come la nostra (segue)