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Educazione

LE PAROLE GIUSTE/ Emma e quel "non-detto" dei genitori che crea pasticci

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Bastano un foglietto ritrovato in un cassetto, un numero memorizzato sul cellulare, un mozzicone di conversazione rubato al telefono perché si insinui presto un dubbio e nascano ipotesi. Il non-detto poi ha una caratteristica peculiare, genera altro non-detto, produce un clima in cui è difficile chiedere spiegazioni per saperne, giustamente, di più. E si accumulano bugie e fraintendimenti. A volte con i ragazzi ci prende la tentazione di nascondere la realtà per il timore che non sappiano affrontarla, che manchino di strumenti adeguati per comprenderla e accettarla, nel caso non sia proprio possibile trasformarla. E invece loro ce la fanno, se facciamo loro compagnia, se non li lasciamo soli, se non abbiamo paura di comprometterci con loro per comprendere ciò che sta succedendo e giudicarlo insieme. Ovviamente, per farlo, dobbiamo trovare le parole giuste. E, perché no, anche i libri giusti.

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