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SCUOLA/ La "concertada", dalla Spagna un esempio di vera parità scolastica

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Anche la Spagna, come l'Italia, deve fare i conti con una gravissima crisi economica di cui ancora non si intravede la fine. Questo fatto sta creando difficoltà alle scuole concertadas e si è verificato un calo delle iscrizioni?

Effettivamente sì, si sta verificando. C'è un trasferimento di studenti dalle scuole private a quelle "concertadas" e, talvolta, da queste alle scuole pubbliche: una scelta dovuta all'impossibilità di molte famiglie di pagare il conto della scuola a fine mese. Detto questo, penso che il problema non sia riducibile al fattore economico. È evidente che molte scuole stanno attraversando una crisi nella proposta educativa per la quale, in molti casi, non si percepisce una gran differenza tra una buona scuola -accademicamente parlando- e una scuola cattolica. Su questo c'è ancora molto lavoro da fare…

 

Sono previste modifiche –in meglio o in peggio- relativamente al rapporto fra Stato e scuole non statali "concertadas"?

Se ci sono non le conosco, anche se la situazione sembra peggiorare. Esiste un accordo tra tutte le formazioni politiche - ad esclusione del Partito Popolare - per cui se il Partito Popolare smette di governare, l'attuale legge sarà abrogata. È prevedibile che l'approccio di una nuova legge avrà caratteristiche molto più stataliste rispetto alla legge attuale.

 

Esiste anche una piccola percentuale (circa il 7% ci risulta) di scuole private non "concertadas". Che scuole sono e quali famiglie le scelgono?

Esistono alcune scuole private con tradizioni consolidate. Ma sempre più, le famiglie che possono iscrivere i propri figli a queste scuole molto costose sono famiglie con un potere di acquisto molto alto. Questo non significa poi necessariamente un buon livello di educazione…



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