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SCUOLA/ Risultati Invalsi: perché non fare del Sud (e della Sicilia) un "caso" interessante?

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Di certo, una variabilità così marcata tra le scuole del Meridione deve costringere a procedure di analisi e valutazione che tengano maggiormente in conto del contesto e della effettiva gestione in termini di Autonomia scolastica della singola scuola. In questo senso, si potrebbe dire molto a giustificazione del fatto che “ci sono scuole e scuole” nel Sud e Sud e Isole.

A conferma della necessità di un campo di rilevanze più adeguato alla natura della ricerca sta forse quanto sottolineato a proposito del Centro, i cui risultati oscillano sopra e sotto la media nazionale, a seconda del livello scolare, senza però differenziarsi statisticamente da essa, se non in parte, nella scuola primaria. Si legge nel Rapporto: “se si considera che l’indice di status socio-economico medio delle regioni di quest’area non si differenzia da quello delle regioni settentrionali (anzi è talvolta superiore), diversamente da quanto accade per le regioni meridionali e insulari, tali risultati appaiono non facilmente giustificabili. Le ragioni alla base di questa situazione andrebbero approfondite con ricerche mirate.”.  In altri termini, non è solo questione di sviluppo socio-economico, ma c’è dell’altro, fattori che sfuggono ancora al Rapporto.

Adesso il secondo dato, ossia quello riguardante gli indirizzi di studio. In particolare, i licei registrano il primato della Lombardia, associando ancora la Sicilia al dato significativamente inferiore alla media italiana (con Abruzzo, Campania, Calabria e Sardegna). È degno di nota che il divario maggiore fra le macro-aree settentrionali e il resto dell’Italia si evidenzia, però,soprattutto nell’istruzione tecnica.

Deve allora sorprendere e interrogare il dato positivo relativo agli Istituti Professionali per cui due sole regioni, la Campania e la Puglia, hanno un risultato significativamente inferiore alla media nazionale. Le altre regioni, Sicilia inclusa, non si differenziano, in questo indirizzo scolastico, dalla media italiana. Come mai? Che cosa caratterizza i Professionali? Inoltre, perché i tecnici del Sud e Sud e Isole ricalcano la situazione dei licei, così al di sotto della media nazionale, e i professionali presentano un quadro più omogeneo (se pur al di sotto degli altri indirizzi)? Storicamente antesignani dell’autonomia scolastica, i professionali operano da sempre in rapporto con il territorio e con il mondo del lavoro.



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