BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Rapporto Invalsi, perché la matematica è "cosa da uomini"?

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Infophoto  Infophoto

 Lo stereotipo si traduce in un maggiore impatto negativo per le ragazze di fattori quali maggiore ansia per la matematica, minore autoconsapevolezza e fiducia nelle proprie capacità. Questo è un primo punto su cui occorrerebbe lavorare.  

In secondo luogo si osserva come parte della differenza di genere è assorbita da indirizzi scolastici matematicamente più fragili scelti in misura maggiore delle ragazze, dalle rispettive famiglie e, non infrequentemente, anche su suggerimento degli insegnanti. È qui possibile lavorare su un doppio binario: da un lato, certamente, sull'orientamento delle ragazze verso percorsi di matematica più strutturati, e dall'altro sul rafforzamento dei contenuti matematici e sulla relativa trasmissione di questi in tutti gli indirizzi scolastici. Perché, è bene ricordarlo, la matematica è una competenza di base ed è anche una premessa per l'acquisizione  di competenze scolastiche e professionali su basi durature.

(Brunella Fiore) 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
14/09/2014 - Perché non accettare la realtà (luisella martin)

Il commento mi pare molto più chiaro e convincente dell'articolo. Tutto sommato la matematica è cosa da uomini e lo è sempre stata, essendo una creazione appunto umana. Personalmente credo invece che la poesia non sia soltanto "cosa da uomini" e ciò potrebbe rispondere in parte al motivo per cui le donne sono più indirizzate verso l'aspetto poetico - letterario della cultura. Si tratterebbe, a mio modo di vedere, di una scelta volontaria seppure inconscia verso gli aspetti della vita maggiormente creativi e ricchi di bellezza. Mi pare evidente che una equazione sebbene importante (come quelle di Maxwell per esempio) non possa raggiungere la bellezza del Mosè di Michelangelo!

 
14/09/2014 - Lobby Omosessualista??? (Khan Kubla)

"[L]obby omosessualista" è un'espressione aberrante che nasconde l’odio dietro a una facciata ideologica. Pensavo che la storia, a partire da quella dei Protocolli dei Savi di Sion, ci avesse insegnato a diffidare di certa dietrologia. Noto, invece, che qualche commentatore preferisce amplificare assurdità che provengono da ambienti nazifascisti e scomunicati lefebvriani...

 
14/09/2014 - Perchè non accettare la realtà? (Giuseppe Crippa)

Ci sono due cose che non mi piacciono nell’articolo di Brunella Fiore, peraltro interessante e documentato, e sono l’uso del termine “svantaggio”, che presuppone che una minor competenza in matematica sia un handicap, mentre è, a mio avviso, semplicemente un dato di fatto, e soprattutto il fatto che l’autrice parli – senza motivarne in alcun modo le ragioni – di “permanenza di stereotipo di genere” come se la teoria del gender fosse scientificamente provata mentre è soltanto promossa con ogni mezzo dalle lobby omosessualiste. Secondo l’autrice le ragazze – che sarebbero psicologicamente identiche ai ragazzi - sono semplicemente più ansiose verso la matematica e meno consapevoli delle proprie capacità… Ma capisco la Fiore: prendere atto della realtà di una diversità dopo aver attribuito un valore differente all’avere o meno una capacità è doppiamente difficile.