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GEOGRAFIA/ Torna a scuola, ma solo negli istituti tecnici: ancora esclusi i licei

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I libri di geografia erano spariti, spazzati via dalla riforma Gelmini. Adesso ritorneranno, ma solo per gli alunni degli istituti tecnici, per motivi di budget. Il ministro dell’Istruzione Giannini ha firmato il decreto, proposto dal ministro Carrozza, che reintroduce la geografia come materia di studio, dove saranno insegnate alcune nozioni base: formazione ed evoluzione dei paesaggi naturali e antropici, globalizzazione economica, aspetti demografici, risorse e sviluppo sostenibile, patrimonio territoriale… per garantire agli allievi la possibilità di interpretare carte, grafici, tabelle e di analizzare un territorio. "È poco, ovviamente. Ci vorranno fondi, impegno e tanto lavoro affinché la scuola torni a tramandare gli efficaci modelli di comprensione del mondo che la geografia propone. Ma noi accademici viviamo questa come una prima vittoria, un passo avanti verso la riconquista di un sapere", dice al Corriere della Sera Franco Farinelli, docente di Geografia all’università di Bologna e presidente dell’Associazione dei geografi italiani. In questo momento il nodo principale resta quello di stabilire chi insegnerà la materia. I docenti con una preparazione specifica sono pochi, tra ricercatori e ordinari se ne contano 350. Adesso l’impegno è quello di riportare la materia anche nei licei. (Serena Marotta)



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COMMENTI
19/09/2014 - Caro Tondina, se la Basilicata emigra in Svizzera (Franco Labella)

Caro Tondina, riscriverebbe il suo commento dopo aver letto che miei nuovi studenti (dell'era post Gelmini) dopo avermi sentito dire "Visto che me lo chiedete, chiarisco che dall'accento potete capire che non sono campano ma lucano" mi hanno risposto: "Ma allora siete svizzero?"? Capisce? Probabilmente conoscevano l'esistenza di Lugano ma ignoravano la Basilicata. E riscriverebbe un commento così se provasse ad interrogare studenti italiani sulla Costituzione? Perchè l'assurdo è anche questo: reintroduciamo una sola ora di geografia ed ignoriamo il Diritto e l'Economia. Ma si sa, lo scrive lei, agli studenti italiani troppa scuola fa male.... Ed allora meglio cittadini privi di competenze di cittadinanza. Creano meno problemi e fanno meno domande.. Prof. Franco Labella - Coordinamento nazionale dei docenti di Diritto e Economia

 
18/09/2014 - ma va' là (alberto tondina)

tutti vorrebbero fare più ore, ovviamente solo per nobilissimi motivi. fare geografia toglie tre ore di scienze... o di qualcos'altro... e i nostri ragazzi escono alle due e oltre, o tornano al pomeriggio a fare lezioni frontali... ma basta con l'assalto alla diligenza! stabiliamo la scuola dalle 8 alla una, con un nucleo di materie inderogabili, e il resto disegnato dalla scuola stessa. E meno male che sono ancora esclusi i licei... speriamo che resistano. P.S. la studiassero alle elementari e alle medie... ma quello è un problema per ogni materia