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SCUOLA/ "Perché dev'essere l'Arcigay a 'educare' mio figlio?"

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In questo percorso è previsto anche che l'esplorazione avvenga tra persone dello stesso sesso perché ognuno possa essere aiutato a capire le proprie tendenze omo o etero sessuali.

All'interno di questo quadro generale già in diversi luoghi si sono attivate anche le scuole materne con progetti non curricolari aggiunti lungo il corso dell'anno all'insaputa dei genitori.

In questi progetti sono previste sfilate in cui i bimbi si possono vestire da donna e le bimbe da uomo oppure la narrazione di favole dove la principessa aspetta un'altra principessa…

Tutto questo può avvenire anche se a livello centrale il ministero ha temporaneamente bloccato il gender nelle scuole perché i Comuni ricevono finanziamenti attraverso la Regione, direttamente dall'Europa.

È quindi importante che i genitori veglino costantemente sui contenuti promossi dalle scuole sotto il titolo di "Lotta contro il bullismo o sull'identità di genere".

Lettera firmata



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COMMENTI
23/09/2014 - La scuola e ciò che davvero dovrebbe preoccupare (Khan Kubla)

"Lo studente è posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi. In questa prospettiva, i docenti dovranno pensare e realizzare i loro progetti educativi e didattici non per individui astratti, ma per persone che vivono qui e ora, che sollevano precise domande esistenziali, che vanno alla ricerca di orizzonti di significato". In questo senso, nonostante alcune isolate stravaganze riportate nella lettera, la scuola ha il compito di promuovere la conoscenza e il rispetto di ciò che è diverso, non di riprodurre sterilmente idee e valori domestici. Allo stesso tempo, chi si sente minoranza ha il diritto di non avere percezione di vivere in un ambiente ostile o paura di essere rifiutato, ma soprattutto non deve essere portato alla convinzione di essere SBAGLIATO. Se questi principi non fossero parte integrante della scuola, allora addio al pieno sviluppo della persona umana e alla formazione del cittadino libero di domani. Mi permetto, in conclusione, di ricordare la vera "preoccupazione" per la "vicenda dell'omofobia", citata in esergo, della mamma di Simone, suicida a 21 anni, della madre di Andrea che si è impiccato a 15 anni, del padre di Marco che a 14 anni si è lanciato dal tetto del suo palazzo...