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SCUOLA/ Quei giovani ubriachi, "persi" tra divieti e felicità (che manca)

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Mancano forse le regole e i divieti? E i divieti in che rapporto stanno con gli stessi comportamenti di abuso, e con le innumerevoli lusinghe al godimento, socialmente incentivate da uno Stato-Lucignolo che predica male e razzola peggio: gioca responsabile, bevi responsabile, scommetti responsabile… E le regole chi le mette in gioco? Chi è l'altro di questo rapporto? Lo Stato-Lucignolo? Chi si prende la briga di porsi come altro reale, di dire sì o no, così va, così non va. Così mi piaci, così no. L'altro potresti scoprirlo in una di queste sfortunate occasioni, in chi si è fermato con te e ti teneva la fronte mentre vomitavi, che è salito in ambulanza e ha detto una parola buona ai tuoi che arrivavano spaventati e demoralizzati. Nel prof, che ti viene incontro a scuola nel primo giorno utile e ti dice: "tranquillo, ricominciamo".

Tra poco nelle scuole ripartiranno le attività di prevenzione, contro la droga, il gioco patologico, i comportamenti abusanti di sostanze illegali e legali e questa volta un focus speciale lo conquisteranno le bevande alcoliche. Chissà se a qualche incaricato di programmare le attività di prevenzione verrà l'idea di affidarne il coordinamento a un bravo sommellier. L'alternativa è ripartire dal gusto, e da chi ha il gusto di coltivarlo. Perché senza soddisfazione non resta che il vortice di un godimento vuoto (a perdere).



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