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SCUOLA/ Dalle ferite all'abbraccio: c'è un "piccolo Eden" in Sudafrica

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(Foto littleeden.org.za)  (Foto littleeden.org.za)

La storia di Little Eden, centro educativo sudafricano che accoglie oltre 300 persone con gravi disabilità mentali, dopo essere stata raccontata da Lucy Slaviero, Ceo di Little Eden, nell'ultimo numero di Atlantide (Little Eden: un faro nel Sudafrica), è ora raccolta anche in un libro: Mabel Giraldo, Francesco Magni, Dalle ferite all'abbraccio. L'esperienza di Little Eden in Sudafrica, Litostampa, Bergamo, 2014, p. 160.

Il testo, scritto da due giovani dottorandi della Scuola internazionale di dottorato in Formazione della persona e mercato del lavoro dell'Università di Bergamo, è il frutto del tirocinio formativo curriculare (Tde – tirocini di eccellenza) promosso dal dipartimento di Scienze umane e sociali della stessa Univeristà e dall'associazione bergamasca Domitilla Rota Hyams Onlus presso Little Eden Society for the Care of Persons with Mental Handicap, l'organizzazione no-profit, fondata da Domitilla Rota Hyams oltre 50 anni fa a Johannesburg che dal 1967, accoglie, assiste e, soprattutto, educa bambini, adulti e anziani con disabilità intellettiva.

Il volume, dopo un primo capitolo introduttivo nel quale viene inquadrato il progetto dal punto di vista metodologico, si apre con il racconto della storia di Little Eden dalla sua fondazione nel 1967 fino ai giorni nostri. Un'attenzione particolare nel ripercorrere le vicende storiche di questa istituzione è stata posta alla contemporanea, travagliata evoluzione del contesto sociale, politico, culturale complessivo del Sudafrica.

Nella seconda parte, invece, sono indagate dal punto di vista della sostenibilità pedagogica le attività educative portate avanti nel corso degli anni da Little Eden. Si rintraccia nello sguardo alla singola persona e all'integralità delle sue esigenze il centro unificatore che ha contraddistinto gli interventi messi in campo dal centro sudafricano.

Infine, partendo da quello che Little Eden è oggi e ripercorrendone, anche grazie a numerose testimonianze dirette, la sua storia, nell'ultima parte del contributo ci si interroga sulle prospettive future di miglioramento.

Come ha scritto Giuseppe Bertagna nella prefazione del volume, tale progetto guarda non più alla «vecchia logica di un sapere accademico separato dall'esperienza e dalla vita. Anzi, lo sforzo di procedere al contrario: partire dalle esperienze educative che gli studenti compiono (…) e scoprire le dimensioni teoriche implicite ed esplicite che tali esperienze contengono».

Per ulteriori informazioni sul volume si rimanda al sito internet dell'associazione Domitilla Rota Hyams Onlus http://www.domitillarotahyams.com/ e a quello di Little Eden Society http://www.littleeden.org.za/.



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