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SCUOLA/ Quando le domande sulla libertà "tornano" in classe

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Un quadro di Francis Bacon (Immagine d'archivio)  Un quadro di Francis Bacon (Immagine d'archivio)

In un momento sociale e culturale caratterizzato da una sempre più diffusa crisi delle agenzie educative, della famiglia alla scuola, è ancora possibile rimettersi con serietà e insieme con un pizzico di socratica ironia di fronte ai grandi interrogativi che la filosofia pone? 

Domande come "Che cos'è la realtà che ci sta attorno?", "Che cos'è l'uomo?", "Fin dove possiamo spingerci quando ci interroghiamo circa l'origine, la consistenza e il destino della vita e del mondo?", "Cosa significa conoscere?", "Perché abbiamo in noi il problema di sapere qualcosa con certezza?", "Di quale natura è fatta la nostra ragione interrogante?", "È davvero conoscibile la verità?" hanno ancora dimora nel mondo di oggi?

Questi affascinanti interrogativi sono stati riproposti indirettamente nel Concorso nazionale di filosofia per studenti liceali Romanae Disputationes (RD) sul tema Sapere aude! Natura e possibilità della ragione umana, lanciato all'inizio dell'anno scolastico 2013-'14 dall'associazione ToKalOn-Didattica per l'eccellenza.  

Queste domande rappresentano il cuore di quella peculiare vocazione alla filosofia che è propria tanto dei grandi geni del passato, quanto di ogni docente e di ogni studente che si confronti con lealtà e curiosità con la propria natura razionale. 

Proprio da questa considerazione è parso doveroso porre come tema della prima edizione delle RD la domanda sulla natura e sulle possibilità della ragione umana, per ricomprenderne tutta la profondità, per investigare il legame che ci unisce al mondo e, in fondo, per scoprire se l'uomo sia per caso "un mostro più complicato e fumigante di Tifone, o una creatura più amabile e semplice, partecipe per natura d'una qualche sorte divina e mansueta", per dirlo con Platone (Fedro, 229d-230).

Conoscere più a fondo la natura e le possibilità della ragione umana significa conoscere un po' di più se stessi. Forse, è proprio per il bisogno di trovare uno spazio che metta a tema l'umano che più di 700 studenti italiani hanno aderito alla sfida loro proposta, producendo nelle categorie Junior (III e IV anno della secondaria superiore) e Senior (V anno) 114 elaborati scritti e 28 elaborati multimediali, valutati e premiati dalla Giuria guidata dal prof. Costantino Esposito gli scorsi 18 e 19 marzo a Roma.

La stessa sfida si ripropone quest'anno nella seconda edizione delle Romanae Disputationes che avranno per tema la libertà: "Libertà va cercando, ch'è sì cara. L'esperienza della libertà". Si è deciso per questo tema e per questo titolo affinché ciascun team di studenti che parteciperà al Concorso abbia l'occasione, sempre più rara nella società di oggi, di costruire un elaborato scritto o multimediale paragonando la propria personale esperienza della libertà con il grande lascito di osservazioni, dottrine, argomentazioni e domande che i filosofi del passato ci hanno consegnato nei loro testi, circa l'idea di libertà. Si auspica che dall'interno di un appassionato e rigoroso studio delle più diverse dottrine filosofiche, accompagnati dal proprio docente referente, gli studenti possano accorgersi e riflettere circa l'immenso mistero della libertà che l'uomo trova come propria dote e condizione naturale. 



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