BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Dalla Germania: se la fede è fonte di speranza, perché usarla per uccidere?

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Mentre era deluso dall'atteggiamento americano, che però conosce perché ha vissuto l'anno scorso nel nord degli Usa, espresso dal fatto che Obama non abbia ritenuto necessario partecipare alla marcia parigina. Ferdinand invece invita, come Christoph, ha un di più di umiltà e di amore del prossimo che manca sia nei vignettisti che nei terroristi, anche se a due diversi livelli, e si chiede se davvero è possibile separare la dimensione di critica satirica da un'offesa personale. 

Tim lo interrompe dicendo che nel sistema occidentale ci sono delle vie giuridiche precise per difendersi, se si ritiene di essere stati offesi a livello personale, come ha fatto il Vaticano a suo tempo nel caso delle vignette offensive contro Benedetto XVI. Jonathan riprende però l'argomento dell'umiltà e si chiede se i vignettisti non avrebbero dovuto identificarsi di più con il modo di pensare di una persona completamente dentro il proprio orizzonte religioso. 

Per quanto riguarda Pegida, Dominik invita ad un'interpretazione più oggettiva del fenomeno dicendo che non è possibile accusare tutti i membri del movimento di essere dei nazisti. Nel frattempo un ragazzo cerca nella rete i dati sulla manifestazione di Dresda di cui ho parlato prima e trova nel sito del MDR (Mitteldeutsche Rundfunk) una cifra di 25mila partecipanti, a fronte degli 8.700 che protestavano contro la protesta anti-islamica, e mi dà conferma dei numeri che ho attribuito più sopra alle manifestazioni di Lipsia. Questa cifra di Dresda parla chiaro, dicono Tim e Dominik: non è possibile dire che 25mila persone siano naziste. Bisogna prendere sul serio le preoccupazioni di così tante persone ed entrare in dialogo con loro. 

È stata una mattinata di dialogo intenso, interessante soprattutto per quanto emerge dalle  argomentazioni dei giovani: per esempio uno dei punti del programma di Pegida è quello della difesa dei valori giudaico-cristiani. Dominik si chiede se sia credibile per un tedesco, dopo gli avvenimenti del nazionalsocialismo, arrogarsi il diritto di parlare in forza della tradizione giudaico-cristiana. Cosa che a me sembra logico, ma forse perché prendo meno sul serio del mio allievo un modo di pensare che corrisponde più ad un "Ist-Zustand" (lo stato di ciò che è) che a quello di un "sollen", cioè di ciò che dovrebbe essere, se si vuole tenere conto dell'identità europea.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.