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SCUOLA/ Esame di stato, ecco le materie. Con l'incognita Renzi

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Stefania Giannini (Infophoto)  Stefania Giannini (Infophoto)

Come ogni anno, viene riproposta in questo periodo la solita routine delle materie scelte dal ministro per le seconde prove degli esami di maturità 2015.

Un appuntamento fisso, atteso e invocato da docenti e studenti. Insomma, un punto fermo della vita della scuola, che concede poche varianti.

Quest'anno le novità riguardano, per i licei, i nuovi indirizzi liceali figli della riforma del 2010: liceo economico-sociale, liceo coreutico e musicale, e quello delle scienze applicate. Ma una novità, in questi nuovi esami di maturità, riguarda anche il liceo linguistico: la seconda prova verterà sulla prima lingua proposta da ogni singola scuola, non sarà più scelta dal singolo studente.

Gli esami di maturità di quest'anno contengono, dunque, un mix di scelte del tutto previste (la matematica allo scientifico ed il latino al classico) e qualche novità. Un'altra novità importante potrebbe, se allargata, cambiare molte carte in tavola. Parlo del progetto EsaBac, cioè delle 149 scuole che hanno proposto nei licei linguistici, nel triennio, l'insegnamento della storia in lingua francese. Questi studenti sosterranno una prova aggiuntiva, la quale consentirà a questi studenti di ottenere il diploma di baccalaureato, cioè la maturità francese, oltre ovviamente a quella italiana.

Il calendario di questi esami di maturità ha le seguenti date segnate: il 17 giugno per la prima prova, il 18 per la seconda prova.

Sulle modalità di svolgimento di quest'ultima dobbiamo attendere un nuovo decreto, di imminente pubblicazione dal parte del ministero.

Resta l'enigma — sino ad oggi oggetto di tante dichiarazioni da parte del governo — della composizione delle commissioni d'esame: saranno tutte composte di soli interni, oppure, come gli ultimi anni, per metà interni e metà esterni, col presidente, ogni due classi, esterno?

La legge di stabilità ha rimandato la palla al ministro, che deciderà in un apposito decreto entro febbraio. Rimane l'imbarazzo: a metà anno scolastico i docenti e, soprattutto, gli studenti, non conoscono le regole del gioco, cioè le modalità di svolgimento di questi esami. Di una cosa siamo sicuri: nessuno ha capito se ci sono o meno i 140 milioni di euro necessari per le vecchie commissioni. Vedremo.

In attesa, quindi, di leggere questo ennesimo decreto, il governo ha promesso, sempre a febbraio, altri decreti, quelli annunciati nel documento sulla "Buona Scuola", fatto oggetto di una consultazione pubblica, con risultati molto contrastati.

Sullo sfondo, quasi una ciliegina, vi è un altro enigma: resterà il ministro Giannini a capo del dicastero di viale Trastevere? Tanti rumors, in questi mesi, hanno ventilato un possibile cambio di guardia: il premier Renzi vorrebbe imporre, per governare la "Buona Scuola", un suo uomo. Anche in questo caso, vedremo.

Resta la vera questione che è ben presente nella vita delle scuole: se questo impianto formativo sia in grado, oggi, di offrire ai nostri giovani le migliori opportunità per il loro e nostro futuro, viste le implicazioni della nostra "società aperta". Sapendo comunque che, per i giovani in gamba, la prospettiva, in troppi casi, sta diventando la via dell'estero, unica alternativa alla diffusa precarietà di tutte le professioni intellettuali.



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COMMENTI
30/01/2015 - Autonomia?! (Mario Sissa)

Immagino un giovane che esce dalla scuola con sue uniche credenziali un titolo di studio conseguito, voglio pensare bene, con fatica e serio lavoro. Constato che appartiene alla categoria di chi viene scagliato sul ring per farne carne da macello. La scuola non va, mi sembra un po' tutti la pensino così... Ciò che però mi rende dubbioso sono le mille ricette per aiutarla, correggerla, sostenerla, migliorarla.... Tutte hanno in se un limite (compresa l'autonomia che in Italia ha il sapore del"l'orticello è mio e guai a chi lo tocca"). Non saprei spiegarmi se non pensando ad un uomo che cammina e guarda dove mette i piedi per non inciampare, ma mai alza lo sguardo verso l'orizzonte per sapere dove sta andando. In ogni caso grazie per le frequenti riflessioni sull'argomento.