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SCUOLA/ Dostoevskij e il "sacrificio" dell'innocente

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Fedor Dostoevskij (1821-1881)  Fedor Dostoevskij (1821-1881)

Per questa ragione leggere Dostoevskij (anzitutto lui, ma come lui ogni altro autore ispirato) implica un metodo, che Tat'jana Kasatkina ripropone tutte le volte che guida percorsi di formazione per studenti o insegnanti, consistente nella lettura e rilettura del testo e nel confronto pubblico su ciò che si è compreso. Le due fasi, quella della lettura individuale e quella della pubblica discussione, sono strettamente legate e imprescindibili. Il metodo "da soggetto a soggetto", come è stato definito, non è, infatti, solo una forma di accesso alla lettura dei testi letterari. Se si limitasse a questo, probabilmente si aggiungerebbe al marketing didattico deludendo alla fine quelli che lo adottano. Si tratta di leggere Dostoevskij nello stesso modo in cui si cerca di comprendere le persone che incontriamo nel presente, scoprendo cioè anzitutto i punti di disaccordo e di differenza. Da lì si parte per capire che non siamo soli al mondo e che gli altri non sono un riflesso della nostra immaginazione, ma persone reali che portano un contributo, ciascuno diverso dagli altri, e per questo prezioso, al nostro universo conoscitivo. 

Ma quali sono dunque gli effetti di questo esercizio di particolare assimilazione dell'orditura del testo, che giunge fino a fare abbracciare il contesto in cui accade la lettura? Gli studenti presenti ai convegni, lo si coglieva dai silenzi carichi di sorpresa e di attenzione, interrotti solo da qualche applauso di incoraggiamento rivolto ai compagni che si cimentavano nell'esposizione delle loro tesi sulle Notti bianche, hanno fatto l'esperienza diretta di uno scostamento dal senso comune che rende la realtà solo apparente. Prima accettando di farsi correggere dalla studiosa russa o da chiunque altro volesse intervenire nella fase (mattino) dell'esposizione delle ricerche liberamente abbozzate dopo la lettura del libro effettuata in classe e personalmente (esempi di itinerari: il tema della solitudine del protagonista, i due amori a prima vista contrastanti, le sfumature cromatiche presenti nella trama, eccetera). Poi immergendosi, talvolta con vero impeto argomentativo, nella "tavola rotonda" (pomeriggio) dove tutti i partecipanti al gesto, ragazzi e insegnanti, erano chiamati ad esprimersi sulle questioni emerse al mattino. 

Bisogna aggiungere che la fase "pubblica" ha un'enorme importanza perché è presupposto fondamentale del metodo il fatto che la risposta agli interrogativi che il testo dostoevskijano pone si trovi dentro il testo stesso e nel contesto della sua genesi, e non fuori di esso. Una prova articolata, dunque, che avrà sicuramente ricadute sullo studio, sul clima scolastico e anche sul modo di considerare l'ambiente che ci circonda come un motivo di crescita e di interlocuzione, nella misura in cui i presenti sapranno fare tesoro dell'esperienza vissuta. 



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