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SCUOLA/ Il liceo classico ha davvero bisogno di processi, olimpiadi e notti bianche?

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Il collega mostra ancora una volta le conseguenze dell'abitudine italiana di propalare il sensazionalismo (a discapito della serietà) che caratterizza purtroppo certa stampa italiana, anche (e non solo) perché chi opera seriamente, prima ancora di comunicare in maniera efficace, fa — appunto. In Italia esiste la sperimentazione della Certificazione Linguistica Latina promossa dalla Consulta Universitaria degli Studi Latini di cui ho parlato in dettaglio in un altro articolo. E a breve apparirà una "cronistoria" sulle pagine cartacee di Latinitas, rivista curata della Pontificia Academia Latinitatis, istituita con un Motu Proprio da Papa Benedetto XVI nel novembre 2012.

In un'altra intervista rilasciata a OrizzonteScuola, il professor Rovinetti Brazzi dimostra una pecca della sua entusiastica "anglofilia" ut ita dicam. Alla domanda "Pare che in alcune scuole del Regno Unito da quest'anno sarà introdotto lo studio del latino e del greco anche nella scuola primaria. Lei che cosa ne pensa?", la risposta del docente appare veramente imbarazzante per chi considera la ricetta del latino in salsa britannica un toccasana per la crisi del liceo classico: "Non conosco il progetto nei particolari, ma in linea di massima esprimo un parere favorevole".

Ma insomma, si guarda a Cambridge perché è sicuramente un nome altisonante e acchiappa-studenti in tempi di calo vorticoso di iscrizioni, e poi non si stenta a saper poco o quasi nulla (nemmeno il nome?) di iniziative meno "porsh" come l'Iris Project di cui accenno in questo articolo. Attualmente sto lavorando a un articolo specifico, dopo che è apparso su Scuola e Didattica di settembre 2015 un contributo dal titolo Dal passato un ritorno? Il latino nella scuola media. Lo segnalo semmai ci fossero almeno 25 lettori interessati ad approfondire.

Non me voglia, in conclusione, il collega di queste puntualizzazioni che vogliono essere costruttive per un dibattito serio al fine di fronteggiare in modo efficace la crisi dell'istruzione classica: si studi di più, ad esempio, le potenzialità del metodo neocomparativo, le tecniche di lettura e le strategie offerte dalla ricerca della Second Language Acquisition; si cerchi di fare amare ai giovani la nostra Italia, guardando con più attenzione in casa, in patria, ciò che di bello e di buono abbiamo fatto al riguardo. 



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