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SCUOLA/ La riforma Renzi "spacca" il Pd. E i docenti con chi stanno?

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Matteo Renzi (Infophoto)  Matteo Renzi (Infophoto)

Se il capo del governo sta facendo la sua battaglia, il Pd-partito non segue il suo segretario: resistenze, timidezze, antiche ossessioni hanno contribuito ad abbassare il tono riformistico-innovativo del documento "La Buona Scuola", hanno ulteriormente emendato il ddl del marzo 2015, hanno generato la legge 107 del 13 luglio 2015, nella quale è affermato sì il principio strategico dell'autonomia, senza che, tuttavia, ne siano state definite le condizioni di realizzabilità, la prima delle quali è la revisione radicale dei decreti delegati del 1973/74, la seconda è quella della carriera e dello stato giuridico degli insegnanti. Così, alla fine, qualche passo è stato fatto, ma... It's a Long Way to Tipperary.



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COMMENTI
15/10/2015 - Il bue che dà del cornuto all'asino..terza parte (Franco Labella)

E visto lo spazio mi fermo ed aspetto ansiosamente le argomentazioni dell’ex-sessantottino in pensione….dal 68 ?))

 
15/10/2015 - Il bue che dà del cornuto all'asino..seconda parte (Franco Labella)

E' cosa di poco conto chiedere che i partner delle scuole abbiano certe caratteristiche di affidabilità? E tuttavia la Guida ora postula la possibilità che il DS stipuli convenzioni anche con realtà non iscritte all'Albo. Cos'è? L’Albo non parte più? Oppure c’è la consapevolezza che possono non esserci realtà di impresa sufficienti manco a far partire l’alternanza per le sole terze quest’anno? Questa storia mi ricorda tanto il CLIL: prima il MIUR strombazza che ci sono tanti prof. certificati che faranno la fila per insegnare il CLIL, poi si declassa la certificazione europea ad autocertificazione ed oggi siamo alla ricerca spasmodica di docenti pronti ad immolarsi sull’altare del CLIL…chiamasi fuga in avanti. Ed allora proseguiamo…. C.35 L. 107/2015: l’attività di formazione può svolgersi anche nei periodi di sospensione dell’attività didattica. Non faccio manco cenno alla possibilità che il periodo scelto favorisca non la formazione ma l’utilizzazione dello studente come manodopera “aggratis” come dicono a Roma ma il non aver toccato il curricolo può generare qualche distorsione? E’ per questo che si propone l’estate? Pure questa è critica aprioristica? Ed ancora: come valuta Cominelli la richiesta di Confindustria (per bocca di Ivan Lo Bello) di avere sgravi fiscali per quelle aziende che aderiscono alla formazione lavoro? Pure quella sarebbe “pubblicizzazione di risorse private” come ha il coraggio di scrivere Cominelli? -segue

 
15/10/2015 - Il bue che dà del cornuto all'asino.. -prima parte (Franco Labella)

Quando si sostituisce al confronto dialettico la demonizzazione dell'altro (la solita CGIL e la chiamo così visto che Cominelli preferisce così probabilmente in ricordo dei suoi vecchi tempi, gli studenti, gli insegnanti, ora perfino il PD..) c'è sempre il rischio di fare la parte del bue. Cominelli "sistema" critiche alle quali non fa nemmeno cenno come rifiuto superficiale basato sulla mancata conoscenza (a suo giudizio) del testo normativo da parte di chi contesta la L.107/2015. Immagino (e spero per lui) che per affermare ciò si sia procurato materiale documentale prodotto dalle organizzazioni studentesche e/o sindacali. Se ne ha contezza, però, non cita materiale e critiche manco di striscio ( è un suo vecchio vizio pure questo ed il bue perciò si dimostra improvvido…) e si limita a citare slogan. Allora visto che si picca di avere una tradizione, da vecchio sessantottino, di analisi e studio provo ad elencare alcune critiche lasciandogli la scelta se commentarle o rifugiarsi negli slogan. C.41 L. 107/2015: da quest'anno scolastico si prevede la creazione di un Albo delle imprese fra le quali scegliere il partner nella formazione-lavoro. La recente Guida prodotta dal MIUR sull’alternanza scuola-lavoro declassa l'Albo a mera possibilità. Un Albo, in genere, postula determinati requisiti in assenza dei quali non si viene iscritti. E' cosa di poco conto chiedere che i partner delle scuole abbiano certe caratteristiche di affidabilità? -segue

 
14/10/2015 - Riforma Renzi (delfini paolo)

La riforma Renzi non arreca alcun beneficio alla Scuola Italiana, purtroppo. Dopo le dannose "riforme" Berlinguer (governo Prodi) e Gelmini (governo Berlusconi) un'altra "riforma"...