BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ "Giovane, hai paura"? Addio al Tfa, ecco la nuova sfida

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Il sistema attuale di reclutamento degli insegnanti nella scuola secondaria di primo e secondo grado è abbastanza complesso e avviene tramite l'utilizzo di tre diversi tipi di graduatoria: 1) graduatorie ad esaurimento, 2) graduatorie di merito, 3) graduatorie d'istituto. Nelle Gae sono iscritti i docenti provvisti di abilitazione all'insegnamento, sono strutturate su base provinciale, vengono aggiornate ogni tre anni per quanto riguarda i titoli e le posizioni degli iscritti ma sono chiuse all'inserimento di nuovi nominativi. Sono pertanto destinate ad esaurirsi. Nelle graduatorie di merito sono presenti i docenti vincitori di concorso pubblico a cattedre. Di norma questa ha validità per due anni, ovvero il tempo necessario all'immissione in ruolo di tutti i vincitori del concorso. Ogni anno, in base ai posti che si rendono disponibili nelle scuole statali, vengono attinti dalle graduatorie di merito (50%) e dalle graduatorie ad esaurimento (50%) i docenti per la stipula di contratto a tempo indeterminato.

In ultimo, vengono le graduatorie di istituto, articolate in tre fasce, di cui la terza comprende i docenti non abilitati in possesso del titolo di studio valido per l'accesso all'insegnamento. Questa graduatoria è utilizzata dal dirigente scolastico per le nomine di sua competenza, di norma temporanee.

Il conseguimento dell'abilitazione avviene attraverso percorsi universitari programmati: i Tfa (tirocini formativi attivi) e Pas (percorsi abilitanti speciali), riservati rispettivamente ai soli laureati e ai docenti laureati con almeno tre anni di servizio. Un ginepraio!

Ho partecipato in rappresentanza della Provincia Autonoma di Trento alle commissioni degli esami finali sia dei Tfa che dei Pas. L'esperienza è stata molto positiva da un punto di vista professionale e per le relazioni positive vissute con il mondo accademico dell'università. Prescindendo da qualsiasi polemica che ha attraversato in lungo e largo i due percorsi abilitanti, a mio modesto avviso questi non hanno prodotto i risultati attesi: la formazione di una classe docente competente per affrontare le nuove sfide educative a cui la scuola dell'autonomia deve dare risposte professionali qualificate.

Entrambi i percorsi abilitanti prevedono che le conoscenze e competenze disciplinari e pedagogiche siano preponderanti se non esclusive per intraprendere percorsi professionali di insegnamento, e che la responsabilità e competenza di certificarne l'abilitazione è di pertinenza universitaria. Nessun ruolo valutativo, se non marginale nel caso dei Tfa, è riconosciuto alle istituzioni scolastiche; che quindi non solo non hanno alcuna possibilità di scelta del personale, ma neppure di concorrere alla loro formazione iniziale.

Dal mio punto di vista i docenti abilitati dai percorsi Tfa e Pas sono caratterizzati da due approcci prevalenti della professione docente che in alcuni casi sono tra loro interconnessi. Il primo "didattico-motivazionale", centrato sulla trasmissione dei saperi e sull'alunno, attento agli aspetti disciplinari ma anche a quelli emotivo-affettivi, così che la motivazione degli alunni e l'educazione a buoni comportamenti rivestono grande importanza nell'operato del docente. 



  PAG. SUCC. >