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SCUOLA/ Come si dice "schiappa" in latino?

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Vorrei segnalare ai lettori la seguente cosa, per invitarli a una riflessione… Con comunicazione ufficiale indirizzata ai Dirigenti Scolastici (Prot. Miur AOODRLO R.U. 7854, Milano, 16 giugno 2015) l'Ufficio scolastico regionale per la Lombardia, a firma di un suo dirigente, promuoveva tale iniziativa che, accanto ad altre iniziative di cui ho parlato in precedenti articoli sul sussidiario, dovrebbe essere un antidoto alla crisi dilagante dell'istruzione classica. 

Già avrei i miei dubbi sull'abilità di produzione in latino scolasticamente accettabile degli studenti aspiranti a commentare un'opera di lingua inglese pur ornata nella lattea ubertosità del latino di monsignor Daniel B. Gallagher. Chi avrà una conoscenza della lingua antica tale da produrre in 140 caratteri un commento o qualcosa di analogo sfidando in brevitas Tacito e in neologismi Apuleio? Ma ovviamente i più bravi e volenterosi che, quanto ad amore per le lingue classiche e il mondo quasi perduto che esse trasmettono vivificandolo, non hanno bisogno, a modesto avviso dello scrivente, di ulteriori motivazione se non di docenti aggiornati e ben preparati! 

Secondo il regolamento, "ognuno è libero di proporre anche molti tweet, riscrivendo singoli passaggi o interi capitoli del libro". Mi viene in mente — ma sarà un lapsus della mia mente — l'esercizio della parafrasi biblica che alcuni poeti tardoantichi facevano delle Sacre Scritture per veicolare il messaggio cristiano in eleganti esametri virgiliani oppure omerici… e scusate se mescolo il sacro e il profano! Una delle condizioni che leggo al momento della stesura del presente articolo è "procurarsi il libro": sicuramente chi non vorrà comprare il libro Commentarii de inepto puero, desiderando partecipare alla competizione segnalata dall'Usr per la Lombardia (ricordo poi che il romanzo è indicato secondo il sito della casa editrice per chi ha da 11 a 13 anni e da 8 a 10 anni!), potrà farselo prestare dall'amico secchione o dalla nonna, oppure trovarlo in qualche biblioteca pubblica, poiché qualcuno (è del tutto evidente) ne avrà chiesto l'acquisto dopo averne fatto richiesta tra i desiderata: bella la chiusa in latino?

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COMMENTI
01/11/2015 - Come si dice "Siamo un Paese di pazzi" in latino? (Franco Labella)

Avendo letto tutti i precedenti interventi di Ricucci escludo per certo che abbia costruito una fictio (senza la enne) con la storia del concorso. Essendo purtroppo vera la notizia non posso che concordare con le valutazioni dell'autore. Aggiungerei di mio che questa notizia è la riprova che siamo un Paese di pazzi dove discussioni e decisioni relative al mondo della scuola e dell'istruzione prescindono da tempo da valutazioni culturali serie. Mi viene in mente l'altro episodio dei corsi di formazione per veline. Insomma invece di leggere magari Martha Nussbaum (se si potesse darei come "sanzione disciplinare" al funzionario MIUR la lettura coatta di "Non per profitto") ci trastulliamo con trovate come questa. E poi ci lamentiamo del fatto che centinaia di migliaia, ormai, di giovani italiani fuggano all'estero. Che depressione....