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SCUOLA/ Esame di stato, metodi e "scorciatoie" per fare (bene) la tesina

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Attraverso i tricks and tips gli autori comunicano un messaggio estremamente importante, non solo dal punto di vista didattico-scolastico, ma addirittura esistenziale: spingono infatti a chiedersi costantemente il perché delle proprie scelte. Chiedersi il perché di una propria passione (cfr. p. 64), il perché della scelta di un certo tema, il perché del desiderio di parlare di un certo argomento. Si può leggere una sorta di apologia del "perché" (cfr. p. 22) che fa da introduzione a una più generale apologia del domandare, fino al raggiungimento di domande radicali che nella loro importanza risulteranno essere forse le più scomode, ma che potranno essere foriere di ulteriori cammini di ricerca (cfr. p. 25). 

Si può notare come il tema del "rendere ragione" delle proprie scelte sia la preoccupazione sottesa all'intero percorso proposto dai due autori: la vetta verso cui essi guidano il lettore. Per aiutare lo studente a raggiungere tale traguardo, il testo offre due appendici: la prima dedicata all'argomentazione, alle sue norme (coerenza, validità, persuasività e informatività) e alle eventuali fallacie in cui si possa inavvertitamente cadere; la seconda, alle sette regole d'oro per l'esposizione orale e agli ultimi ulteriori segreti per una valida gestione delle slidequalora si produca una presentazione multimediale. 

Risulta palese la tensione educativa degli autori, entrambi anche insegnanti, in pagine dense di richiami alla dimensione personale ed etica del ricercatore. A titolo di esempio, si veda il decalogo per la coltivazione delle virtù proprie di chi si dedica all'attività di ricerca che viene presentato e spiegato (p. 44) e che enuncia principi come: 1. Fuggi dalle banalità; 2. Esprimiti in modo chiaro e preciso; oppure  3. Non spacciare per tue le cose di altri; o anche  10. Mettiti in discussione.

L'accento posto sulla virtù dimostra come il lavoro di uno studente possa configurarsi come momento di crescita personale, non soltanto come un periodo di apprendimento, come possa essere ascesi oltre che attività.

Concludono il lavoro un indice per argomenti, che favorisce una fruizione filtrata e pertanto ulteriormente veloce del già agile libretto, e una ricca bibliografia che spazia dal classico Umberto Eco di Come si fa una tesi di laurea(1977) al recentissimo Non solo concettuali. Mappe, schemi, apprendimento di Marco Guastavigna (2015). Non mancano titoli di opere straniere, quali ad esempio Style. Lessons in Clarity and Grace di Bizup e Williams del 2014 arrivato all'undicesima edizione oppure A Manual for Writers of Research Papers, Theses and Dissertationsgiunta alla settima edizione per i tipi della University of Chicago. Vi è una bibliografia specifica dedicata all'argomentare in cui si va dal Trattato dell'argomentazione. La nuova retorica di Perelman e Olbrechts-Tyteca del "lontano" 1969 al recente testo di Iacona L'argomentazione (2010).

Qualora i lettori siano interessati alla dimensione digitale dell'apprendimento e dello studio, può essere poi utile dare un'occhiata alla pagina Facebook dedicata al presente testo, reperibile al linkhttps://www.facebook.com/tesinepercorsi ove è possibile trovare ulteriori materiali capaci di stimolo e suggestione, quali, ad esempio, i trentasei consigli di Umberto Eco agli aspiranti scrittori.

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Gian Paolo Terravecchia, Enrico Furlan, "Tesine e percorsi. Metodi e scorciatoie per la scrittura saggistica", Loescher, Torino 2015, pp.128, euro 6,90



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