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SCUOLA/ Dall'animatore digitale all'"otium", meno male che c'è zio Matteo

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Matteo Renzi (Infophoto)  Matteo Renzi (Infophoto)

Ma adesso la parola d'ordine è digitale, così i vari progetti per alunni stranieri, periferici e bisognosi speciali sono stati ridimensionati. Per l'animatore digitale? Che verrà, come quelli dell'oratorio, non alla domenica, ovviamente, a fare un bel girotondo con i colleghi e con gli allievi e poi, dalla sua postazione, o digital work station, ordinerà a tutti loro: adesso tutti giù per terra? Lette queste notizie uno potrebbe ormai immaginarsi qualsiasi cosa, ma lo zio Matteo e i suoi sopravanzano qualsiasi ipotesi di narrazione fantasy: è di questi giorni la decisione, sembra, di dare ai diciottenni, anche a loro (cioè, nella maggior parte dei casi, agli studenti) un bel bonus di 500 euro. Da spendere per incrementare la cultura, il teatro, il cinema, i libri. O magari al ristorante o al pub, per far vedere che l'Italia non ha paura e si diverte. E, qualunque cosa sia, si può dare torto allo zio? Era così che si faceva, già negli anni Sessanta, a comprarsi un po' d'affetto dai nipoti. O qualche voto dai votanti. Ma pare che gli zii siano proprio alla riscossa, non si sono fermati qui: è di queste ultime ore la notizia che il presidente del Consiglio pensa di istituire nella scuola l'ora di otium: "È necessario creare all'interno dei programmi e dei curricoli un'ora di 'otium', di pensiero dedicata al dialogo e alla sociabilità civile; non un insegnamento trasmissivo e prescrittivo di valori astratti, ma un'ora di libertà europea dell'ascolto e della cittadinanza che dalla discussione delle convinzioni trovi le ragioni di un dialogo"

Ha detto proprio così, almeno così è stato riportato dai quotidiani. Che cosa aveva in mente? Pensate agli insegnanti che avranno da fare corsi di aggiornamento, magari digitali, per sviluppare una didattica della sociabilità nell'ora di otium. Mica insegnare a scrivere o a parlare. Forse agli alunni la parola potrebbe però fare piacere: qualunque cosa sia, sembra si tratti di fumo, di vano dialogo senza compiti e valutazioni, al fine del successo formativo delle loro giovani menti. E comunque, qualora non si arrivasse a nessuna conclusione intorno alla questione, c'è sempre l'animatore digitale, il girotondo e la sua gioiosa  macchina da guerra (visto i tempi), il suo tutti giù per terra. Vuoi vedere, mi viene da pensare, che questi qui sono andati tutti a scuola il giovedì? O, forse, vorrebbero proprio che la scuola tornasse lì?

Pensare, continuare a pensare: queste sono  le parole d'ordine. E anche resistere: non solo all'attacco dei nemici lontani, di quelli con le bombe, ma persino a quello dei parenti. Soprattutto degli zii.



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COMMENTI
27/11/2015 - Una risata li dovrebbe seppellire.... (Franco Labella)

Se non fosse tutto vero uno potrebbe pensare alla scrittura efficace di Bagnoli come ad una esercitazione letteraria. Ma, ahimè, come in un suo precedente articolo, quello dedicato all'alternanza scuola lavoro, Bagnoli scrive cose sagge intingendo la penna nell'ironia amara. Ed io non posso che aggiungere, con altrettanta amarezza per la "sociabilità" e le altre perle di stratosferiche supercazzole (di zio Matteo, non di Bagnoli) che qualche anno fa ci saremmo almeno illusi pensando "Una risata vi seppellirà...". Pure senza l'animatore...

 
27/11/2015 - L’importante è …. annunciare! (Vincenzo Pascuzzi)

Bravo Corrado Bagnoli! Proviamo con l’ironia, il sarcasmo, lo sfottò a riportare alla realtà zio Matteo e magari zia Stefania e anche i cugini “presidi più solerti”! Leggiamo in questi giorni che zia Stefania ammonisce “non separare studio e sport”, ma la zia premurosa già nel settembre 2014 aveva previsto “una gestione condivisa tra Miur e Coni, con l’introduzione della figura del tutor sportivo scolastico che svolgerà un ruolo di supporto a tutte le istituzioni scolastiche“ nell’ambito del progetto “Sport di Classe”, promosso da Miur, Coni, Cip e presidenza del Consiglio. In fondo un fratino o una pettorina con la scritta “animatore digitale” o “tutor sportivo” costa meno di 2 euro su ebay e a questo penseranno i servizievoli presidi! Molto più realistici sono i ragazzi che si preoccupano dell’edilizia. leggiamo l’appello: «"La tua scuola cade a pezzi? Sei stanco di sentirti in pericolo tutti i giorni per il soffitto che rischia di crollare? Scrivici!". I ragazzi della Rete degli Studenti Medi di Firenze hanno deciso di lanciare una campagna sull'edilizia scolastica. "La scuola in piedi", questo è il titolo dell'iniziativa. Utilizzando l'hastag #lascuolainpiedi i giovani che fanno lezione in edifici provvisori, oppure che non possono frequentare aule, palestre o laboratori a causa delle infiltrazioni, avranno finalmente l'occasione per dire la loro e segnalare questo tipo di problematiche.»