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SCUOLA DI ROZZANO/ Aveva vietato la festa di Natale: si è dimesso il preside

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Polemiche  che hanno infiammato i media per giorni, quelle relative al preside della scuola di Rozzano che aveva deciso di sospendere la classica recita nataliza con una generica festa dell'inverno. Molti genitori, anche di bambini musulmani avevano protestato, il dirigente scolastico aveva spiegato dicendo di agire in nome delle diversità, dei tanti bambini non cristiani presenti nelle sue scuole. Adesso la clamorosa notizia: Marco Parma ha presentato le sue dimissioni, anche se solo per la scuola primaria dell'istituto comprensivo Garofani. Lunedì scorso il preside era stato convocato dall'ufficio regionale scolastico lombardo per spiegare le motivazioni «che stanno alla base del grave gesto da lui compiuto nel cancellare ogni iniziativa scolastica che riguarda il Natale cristiano». Contro di lui ovviamente il segretario della Lega Salvini ma anche il sottosegretario all'istruzione esponente del Pd Faraone: quella del preside «decisione miope, presa da chi ancora confonde l’inclusione con il quieto vivere».



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COMMENTI
29/11/2015 - Un chiarimento ed una considerazione (Franco Labella)

In realtà il Dirigente scolastico ha solo rinunciato alla reggenza e cioè alla responsabilità di una seconda scuola (oltre quella da lui diretta) di cui non aveva la titolarità. Quindi se qualcuno volesse leggere il suo gesto come il rinunciare, per protesta, al suo ruolo sbaglierebbe di grosso. Dopo di che, anche se si ritenesse sbagliata la sua decisione di differire la festa, trovo che sia del tutto incomprensibile e fuori luogo il commento di un sottosegretario, Faraone, che taccia la prima decisione del preside, se si interpretano le sue oscure parole, come finalizzata al quieto vivere. Immagino che Faraone non abbia ben presente che una decisione come quella di Rozzano o anche di Firenze a proposito della mostra di pittura sono il frutto, sano o malsano a seconda dei punti di vista, dell'autonomia riconosciuta ai singoli istituti. E quindi se ti piace l'autonomia ti prendi pure i suoi frutti. Del resto Faraone è pur sempre il sottosegretario che, mesi fa, teorizzava la liceità delle occupazioni studentesche o minacciava la precettazione dei docenti in sciopero, nel pieno rispetto della legge, contro la Brutta scuola renziana. Uomo di sani e robusti principi giuridici se mi consente l'ironia. Insomma non esattamente l'uomo giusto al posto giusto. Ma questo è da tempo una costante nel panorama della scuola italiana.