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SCUOLA/ E' possibile insegnare la contemporaneità?

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In secondo luogo, le questioni inerenti il tema sempre più urgente dei diritti dell'uomo. Lo Stato di diritto e la promozione dei diritti umani costituiscono un fondamento per tutte le società democratiche contemporanee. Tuttavia, la rivendicazione di una molteplicità di diritti soggettivi ha rotto l'equilibrio tra individuo e comunità mettendo alla prova il rapporto tra etica e diritto, generando forti tensioni. Come dirimere queste controversie? Per cercare di comprendere la complessità di tali problematiche, in un secondo incontro, interverranno Luciano Violante (ex presidente della Camera e docente di diritto pubblico, Università La Sapienza di Roma) e Sante Maletta (professore associato di filosofia politica, Università degli Studi di Bergamo).   

La terza sfida culturale presa in considerazione è costituita dal tema della globalizzazione nei suoi aspetti economici e linguistici: una visione fondamentalmente utilitaristica sembra consegnare sia economia sia linguaggio a una progressiva omologazione. Tale impoverimento del patrimonio culturale dell'umanità è una condizione inevitabile della globalizzazione? Giovanni Gobber (preside della facoltà di scienze linguistiche e letterature straniere, Università Cattolica del Sacro Cuore) si confronterà su tali tematiche, in un ulteriore momento di lavoro, con Paolo Preti (direttore master Piccole imprese, Università Bocconi).

Infine, per cercare di comprendere la contemporaneità dal punto di vista artistico-letterario, compito che non è sicuramente né semplice né immediato, il professore Stefano Bertani e il giornalista Giuseppe Frangi cercheranno di aiutare a capire quale sia la posizione più adeguata per stare di fronte alla letteratura e all'arte contemporanea.

Si tratta pertanto di un'iniziativa particolarmente significativa che coinvolge personalità importanti della cultura odierna. È un tentativo originale di affrontare un problema molto importante, la distanza tra la scuola e il mondo presente, attraverso un'azione di formazione rivolta a tutti gli insegnanti della scuola superiore di primo e di secondo grado. Troppo spesso, di fronte alle tante difficoltà della scuola, prevale la lamentela, soprattutto nei confronti degli studenti, descritti il più delle volte come disinteressati e annoiati; invece, come suggerisce questo percorso di formazione, la strada più proficua da intraprendere, sebbene lunga e faticosa, è proprio quella dell'educazione: educarsi per educare.

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È possibile reperire tutte le informazioni relative al corso "La contemporaneità: conoscerla per insegnarla" su www.diesselombardia.it.
 



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