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SCUOLA/ La bellezza di rivivere Dante a sessant'anni

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Franco Nembrini durante una lezione (Foto dal web)  Franco Nembrini durante una lezione (Foto dal web)

La signora Assuntina inizia a raccontare, tirando un po' su col naso, già sulla navetta della produzione che collega gli studi televisivi alla metro fermata Cinecittà. E' l'ultima corsa della giornata, le due puntate in programma sono state registrate, l'audio finalmente è a posto, quello strano ronzio che non si capiva da dove venisse è stato eliminato; per vederle tocca spettare un po', la serie va in onda su Tv2000 da dicembre, e continuerà per trentaquattro puntate, un ciclo lungo un anno.

Ci siamo trovate sedute accanto, in mezzo al pubblico che assiste alla registrazione di "Nel mezzo del cammin. In viaggio con Dante sui sentieri della Misericordia" di Franco Nembrini, il professore bergamasco che da anni diffonde il virus dell'amore per il poeta della Vita Nova e della Commedia, contagiando vip (come Roberto Benigni, suo grande ammiratore) e vop (very ordinary people) non solo in Italia, dalla Spagna all'America Latina, dall'Ucraina al Vietnam.

Negli studi televisivi, non lontano dalla metro Cinecittà, molte delle persone che si erano iscritte online per partecipare sono arrivate dopo pranzo, per vedere anche la prima puntata, altri li hanno raggiunti dopo il lavoro, in tempo per la lezione sul secondo canto del Purgatorio.

Si è fatto tardi, conviene fare in fretta perché la metro chiude presto, ma stavolta non è stata una semplice comparsata sotto i riflettori, giusto per passare qualche ora in compagnia e avere qualcosa da raccontare alle amiche il giorno dopo, dice Assuntina. E inizia subito a raccontare. Una terrazza sul mare, in Calabria. Una casa piccola ma bellissima, un rifugio perfetto dopo la pensione, per invitare a ferragosto figli, fratelli e nipoti, e mangiare tutti insieme, un po' stretti ma felici sul terrazzo a picco nell'azzurro.

E invece quella casa è stata pagata due, tre, mille volte il suo valore per colpa di una causa legale che anno dopo anno ricominciava sempre, più cattiva e difficile, non finiva mai, si complicava sempre, di processo in processo. Una brutta storia di parenti in guerra da generazioni, non si è mai capito bene perché.

Suo marito se l'è portato via un malore in tribunale, a pochi giorni dalla tanto sospirata pensione, quando l'angoscia dei ricorsi e delle mail da spedire all'avvocato stava giusto per finire. Persino il mare calabrese è meno bello da soli, sorride Assuntina tuffandosi dentro al fazzoletto; il raffreddore non c'entra, e neanche l'allergia alla polvere, in mezzo ai cavi e alle scenografie dello studio dove Nembrini sta registrando puntata dopo puntata il suo lungo viaggio alla scoperta della Misericordia attraverso le parole di Dante.

Persino il mare calabrese è meno bello quando si è da soli e tocca tirar fuori una vecchia scatola di foto per far conoscere il nonno ai nipotini.



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