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SCUOLA/ Renzi-Giannini, precari e supplentite: i conti che non tornano

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A questo fine, la negoziazione con i sindacati per la definizione degli ambiti territoriali sarà cruciale e dovrebbe essere gestita per la migliore organizzazione dell'offerta formativa e non per sedare nuovamente i sicuri malumori degli insegnanti che non vorrebbero trasferirsi. 

Inoltre, il ministro dovrebbe assicurarsi che il concorso appena approvato per coprire tutte le cattedre rimaste disponibili e vacanti, dopo le fasi già concluse del piano straordinario di assunzioni, sia bandito dopo quella preventiva, possibile ed attenta analisi delle Gae che avrebbe dovuto già essere fatta per evitare l'assunzione di insegnanti di cui la scuola non aveva bisogno. Infine, il ministro dovrebbe subito chiarire quale sarà la sorte degli insegnanti ancora iscritti nelle Gae sopravvissute al piano straordinario di assunzioni, ricordando che per loro molte decisioni sui diversi aspetti tecnici del piano sono state conosciute solo dopo la scadenza del termine del 14 agosto 2015 previsto per partecipare allo stesso piano di assunzioni.

Poiché il premier sicuramente non ricorderà questi dettagli, le sue dichiarazioni fatte nella conferenza di fine anno suonano quantomeno maliziose. Diversamente, suonerebbero molto peggio.

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COMMENTI
30/12/2015 - Ambiti = contee in condominio per presidi-conti (Vincenzo Pascuzzi)

1) Quando Giannini dice “che ci vorranno almeno tre anni per consolidare ecc.” non ha “acquisito consapevolezza sulla necessità di lasciare sedimentare ….” ma riconosce che lei stessa che non sa come andrà a finire, che la c.d. riforma è un azzardo, un’avventura, che è dilettantesca, teorica, contiene assurdità, contraddizioni, soluzioni astratte ma non reali. 2) Gli ambiti territoriali penalizzano i docenti e quindi la qualità scuola. Ogni docente ha un suo proprio ambito di vita non definito solo dalla sua scuola, ma anche dalla famiglia, dalla parentela, dalle amicizie, dall’abitazione, dagli interessi, dalle caratteristiche del territorio e dai servizi in esso presenti. Gli ambiti territoriali travolgeranno gli ambiti di vita individuali. 3) Ogni ambito territoriale costituirà una specie di contea in condominio affidata a una ventina di presidi-conti condomini, fra loro in concorrenza ma alleati contro i docenti-sudditi. Gli incarichi triennali divideranno i docenti in tre gruppi forse blindati. 4) Non nutro particolari simpatie per i sindacatoni, ma ha ragione Pantaleo (Flc) quando scrive: “A noi sindacati risulta che l’applicazione della legge 107 peggiora la condizione delle nostre scuole pubbliche, porta più confusione nell'organizzazione dell'offerta formativa, mortifica la funzione sociale di tutto il personale, risolvendo una parte dei precari penalizzando tutti gli altri, ignora e aggrava le condizioni del personale ata”.