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SCUOLA/ Settimana "light"? Con l'autonomia si può, ecco come

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La normativa statale ha fatto, col DPR 275/1999, un tentativo di rendere flessibile la didattica e di dare qualche strumento all'autonomia. La risposta per ora è stata praticamente nulla. 

La Buona Scuola riprende quello stesso decreto, che invito a leggere o rileggere accuratamente, e fornisce una docenza aggiuntiva per incitare ad applicarlo.

Io esporrò un esempio concreto e dettagliato di Pof semplice, sopportabile ed utile per la scuola media, basato su questi margini di flessibilità e sulle risorse disponibili e quindi perfettamente applicabile da subito.

L'idea di base è rendere sopportabili le ore di lezione del mattino che a mio parere devono essere inferiori a 5, in totale dissenso con le ormai dilaganti mattine di 6 ore consecutive, istituite soffocando le tradizionali lamentele dei docenti contro la pesantezza della quinta ora.

Inoltre faccio uso della possibilità di insegnamenti quadrimestrali e non solo annuali che mantengono però il numero totale di ore. Ad esempio religione fa 2 ore per un quadrimestre e non una tutto l'anno e così per le altre materie escluso italiano e matematica, che hanno dimensioni particolarmente elevate. Ciò al fine di proporre agli alunni due sole materie al giorno.

Le lezioni durano quindi 45 minuti e la mattina di 6 ore viene ridotta a 4,5 ore con sei moduli di 45 minuti.

La riduzione delle ore assegnate al curricolo nazionale, concessa dal DPR famoso, è del 20%, pari quindi a soli 12 minuti l'ora e non a 15 come nel mio caso. Io supero l'ostacolo con una soluzione non furbesca, anzi utilissima per le prospettive inerenti la problematica della valutazione.

Istituisco un pomeriggio di 4 ore dedicato esclusivamente alle verifiche orali e scritte (quindi tempo sommabile al curricolare ordinario) aprendo con ciò una finestra di grande rilievo strategico (un giorno spiegherò perché, ma chi vuole capisce subito) e "purificando" le mattine dalle controversie relative alle interrogazioni programmate, alle assenze tattiche eccetera.

Nelle mattine ordinarie solo spiegazioni, conversazioni, esercitazioni. 

Con 22,5 ore settimanali al mattino più  le 4 del pomeriggio per le verifiche si raggiunge la soglia di 26,5 ore settimanali, distante 3,5 ore (115 ore in un anno) dalle fatidiche 30 ore settimanali del curricolo nazionale.

Ebbene, la scuola metterà in cantiere nei pomeriggi ed anche nell'eventuale quinta ora (non di classe) del mattino massicce attività di recupero mirato su piccolissimi gruppi di alunni carenti, con al massimo 3 alunni ma anche con rapporto 1-1. Inoltre proporrà a tutti corsi opzionali di vario genere su cui ogni scuola potrà decidere in base ai propri criteri ed alla propria realtà, facendo poi il bilancio annuale sia dell'efficacia che del gradimento. 

Le ore di docenza risparmiate da ciascun docente con la riduzione delle lezioni al mattino (15 minuti per 18 ore uguale a 4,5 ore settimanali) saranno riversate nelle due fondamentali attività indicate che ogni alunno computerà personalmente con l'obbligo di raggiungere annualmente quota 115.

Nel registrino personale delle 115 ore annue gli alunni potranno anche annotare ore svolte (e certificate) presso associazioni del territorio, riconosciute a questo scopo dalla scuola sia per i contenuti che per l'affidabilità. 



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