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SCUOLA/ "Che ti venga un Tfa": il peggiore dei mali da non augurare a nessuno

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Elio Vittorini (1908-1966) con alcuni studenti (Immagine dal web)  Elio Vittorini (1908-1966) con alcuni studenti (Immagine dal web)

Il prof è bravo e io lo seguo per tutte e quattro le ore, sappiamo un sacco di cose, ma era così che lo avevano pensato 'sto corso? Penso ai miei alunni che rivedrò il giorno dopo, magari qualche segreto lo spiego anche a loro, dell'uomo lontano e di altre bellezze, ma non so se adesso sono più bravo di prima a insegnare. Chissà cosa ne pensa il mio collega con il carisma che fuoriesce dai pori: lui ride, dopo tutto 'sto viaggio, ti ritrovi a fare il professore studente, mi dice. La sera chiamo la mia amica di Parma, lei aveva iniziato da un po' le lezioni, ma niente di tutto quello che stiamo facendo nel freddo a Milano: loro fanno linguistica, ma non l'avevano già fatta anche loro? Anche loro magari due volte? A qualcuno viene l'idea che forse in ogni sede si fa quello che si può, con gli insegnanti che ci sono, con quelli più desiderosi di mettersi in gioco, magari. Un po' come viene, insomma, sempre per dare ragione a Montale. Ma  noi dottori plurilaureati facciamo fatica a crederci: il signor primo ministro anche questa mattina si è guardato allo specchio e si è detto che tutto va bene? Venga anche qui a fare un giro, ogni tanto. 

Comunque il professore di storia è davvero straordinario e io certamente ho avuto la mia solita fortuna. Ma ho pensato così troppo presto. Il prof straordinario ha avuto notizie precise: cari dottori, sarà necessario che si svolgano altre lezioni, ogni tanto, in pomeriggi diversi. Non solo, avrete a disposizione solo un bonus assenza per ogni corso frequentato; ciascuno di voi dovrà sostenere al termine di ogni corso un sacrosantissimo esame e non potrete avere che una possibilità d'errore eventuale; ciascuno di voi, infine, scriverà una bella tesi al termine di tutto il suo lavoro qui con noi. 

Ci guardiamo negli occhi: saremo come superman, altro che dottori in lettere: mai ammalati, mai sbagliati, mai stanchi. Ma non basta: il tirocinio si farà, ci comunica il prof; anche per quelli che insegnano già o già hanno insegnato. E, attenzione: poiché voi potrete lavorare alle medie e alle superiori, ne farete ben due. Orco cane, porca miseria, anche ubiqui diventiamo, non ci facciamo mancare niente. Beh, saranno poche ore in un mese, pensiamo. No, quattrocento. Cosa? Quattrocento ore fa una cosa come un semestre pieno di insegnamento: come si fa? Vuoi vedere che hanno pensato a noi anche per trasformare l'acqua in vino nel caso alla mensa universitaria finisse?  



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