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SCUOLA/ Lezione di storia, il Majdan e Lehman Brothers sfidano i prof

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Anche in questo caso sembrano riprodursi vecchi schemi che, alla luce di ciò che è accaduto ai popoli russo e ucraino nella seconda metà del Novecento, sembrano del tutto falsificanti. Ricordiamo che dopo le manifestazioni filo-occidentali di piazza Majdan, a Kiev, del gennaio-febbraio 2014, che hanno portato alla fuga del presidente Yanukovich, la Russia di Putin ha risposto con l'annessione della Crimea (marzo 2014). La politica imperialista dell'attuale presidente della Federazione Russa è basata sulla critica di quanto accadde nel 1954, anno in cui il leader sovietico Nikita Khrushev, qualcuno dice sotto i fumi dell'alcol, regalò la Crimea all'Ucraina. Putin accusa oggi la Nato di nazifascismo per il suo tentativo di approfittare della crisi ucraina per inglobare, almeno economicamente, il grande paese che divenne indipendente nel 1991. Sul versante Nato, funziona lo schema opposto, e pertanto Obama ha promesso armi a Kiev se la soluzione diplomatica dovesse fallire. Da parte sua, il leader inglese Cameron ha paragonato i negoziati di Minsk tra Germania, Francia e Russia agli accordi di Monaco del 1938 che concessero a Hitler di prendersi i Sudeti come premesse per l'attacco alla Polonia. In questo caso, Hitler sarebbe Putin. 

Hitler, Stalin, Urss? Siamo ancora a quel punto? La storia non si ripete e per non cadere nella farsa dovremmo ricordare che il crollo del comunismo sovietico e dei successivi regimi ad esso legati fu dovuto a tensioni che hanno avuto come protagonisti i popoli e il loro desiderio di libertà religiosa, sociale, economica. Il fattore di novità di cui tenere conto, nell'interpretazione della storia attuale, è proprio questo: i popoli si sono mossi, ma è come se questo non fosse ancora sufficiente. Il clima di Guerra Fredda che si è tornati a respirare, almeno nella lettura degli eventi da una parte e dall'altra, mostra che le contrapposizioni sono dure a morire. Ma la Russia non è ormai integrata nella società internazionale di cui fa parte? E l'Occidente vuole suicidarsi andandole contro? I paradigmi devono cambiare, anche quelli che usiamo per tentare di capire. Di fatto oggi l'Ucraina unisce il passato e il futuro di questa parte di mondo in cui siamo, fatta di popoli che hanno culture ed entità diverse, ma un'unica matrice di fondo. Guardiamola e aiutiamo i più giovani a guardarla con il fiato sospeso, come una questione che ci interessa profondamente. 



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