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SCUOLA/ Alternanza e lavoro, Renzi & Giannini "studino" la Lombardia

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Negli ultimi due anni Regione Lombardia ha realizzato un'evoluzione dei propri interventi in materia di istruzione, formazione e lavoro.

Vi è stato una forte accelerazione delle politiche pubbliche verso l'occupazione delle persone con Dote Unica Lavoro: un sistema compiuto di politiche attive al lavoro, basato su una rete di oltre 750 sportelli accreditati al lavoro, fortemente orientato al risultato occupazionale, che consente l'efficace risposta ai bisogni di occupazione delle persone.

Le istituzioni scolastiche e formative hanno reso più forte il loro collegamento con le imprese, attraverso la realizzazione da un lato dell'Istruzione Tecnica Superiore, un'università professionale realizzata congiuntamente con le imprese, dall'altro con la nascita dei Poli Tecnico Professionali, reti stabili che consentono sia di rafforzare le esperienze tra scuola e lavoro degli studenti, sia di condividere progettualità, risorse umane e laboratori con il sistema economico. Con 56 Poli presenti nel territorio che coinvolgono oltre 400 imprese, 200 istituti scolastici, 70 enti di formazione, 5 Università e diversi dipartimenti e 15 associazioni di categoria, il territorio lombardo si è dimostrato ancora una volta vivace e pronto a raccogliere le sfide del cambiamento.

Abbiamo dato il via alla rivoluzione digitale del sistema educativo, con oltre 100mila studenti e 4.600 classi dotati di un device individuale e collettivo, formazione dei docenti alla didattica digitale e premialità dei migliori risultati; innovato le politiche del diritto allo studio valorizzando il merito degli studenti, rafforzando la spinta all'innovazione e all'internazionalizzazione di studenti, scuole e imprese.

A distanza di quasi 10 anni dalle due leggi regionali che hanno fatto fare un vero e proprio salto di qualità nel ruolo della Regione nell'istruzione, formazione e lavoro, è giunto, per questo, il momento di registrare a livello legislativo l'evoluzione delle politiche dell'istruzione e del lavoro realizzate negli ultimi anni e di dare una nuova spinta all'innovazione dell'intervento regionale, per rispondere alle nuove sfide competitive che attendono il nostro territorio e per lo sviluppo del capitale umano.

Come assessore all'istruzione, formazione e lavoro, ho messo in cantiere un nuovo progetto di legge con l'obiettivo di innalzare la qualità del sistema educativo e delle politiche del lavoro nel senso dell'innovazione e dell'internazionalizzazione.

Il cuore di questa proposta di legge è dato da un deciso orientamento in senso "duale" del sistema educativo lombardo, in cui si realizza una vera alternanza di apprendimenti tra aula ed impresa, tra teoria e pratica, puntando decisamente sull'apprendistato. Un tale sistema duale costituisce la via per combinare al meglio il pieno sviluppo della persona umana e l'occupabilità, la maturazione di competenze professionali e imprenditoriali e progetti di vita personali. Abbiamo individuato nella forte alleanza sistemica tra scuola e mondo del lavoro, tra istruzione e formazione professionale, tra cultura generale e competenze specialistiche, la principale linea d'intervento a sostegno della qualità della futura formazione delle giovani generazioni. È necessario sviluppare un nuovo tipo di cultura che non può che nascere dall'alternanza continua tra queste distinte, ma mai separate dimensioni della formazione e del lavoro.



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