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SCUOLA/ Il Tfa? Studiare, aspettare, sperare e pagare

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Comunque, ed è la terza volta che succede che lo dica, io sono bravo o ho fortuna e quelle robe le conosco e le scrivo. Il signornonsochi rivela che dopo pochi giorni ci sarebbero stati gli orali, senza quasi por tempo nel mezzo, direbbe il chissàchegrandepoeta che ama l'apocope. Io intanto risento il mio collega più anziano della scuola che ho lasciato: lui è uno che entra in classe e, anche se spiega l'ipallage, persino le zanzare si fermano ad ascoltarlo, ha un carisma e una forza che vorrei proprio imparare e gli faccio vedere su cosa ci hanno selezionato. Lui è curioso, si mette a guardare con me sull'internet della scuola e ci prova: non ce la fa nemmeno a superare il 50 per cento e ha la laurea da più di trent'anni ed è professore di ruolo e ha il carisma che gli svolazza  fuori dalla voce e dagli occhi e starei ad ascoltarlo per ore e ore.

Ma allora a che serve tutto quello che so? Intanto per ore e ore me le ripeto tutte quelle cose che so, ad alta voce, come un bambino delle scuole primarie che si prepara all'interrogazione. Perché l'orale è alle porte. I professori sono divisi in commissioni e a me, che la fortuna l'ho sempre avuta, tocca stavolta quella più esigente e tignosa: con la profassistentedelprofdellastoria che ha il suo bel libro chiuso dentro il cassetto ed è proprio su quello che magari ti chiede il dettaglio; con il prof della letteratura che mi guarda come se fossi uno scolaretto impaurito, e forse lo sono. Ma no, sono uno che ha già dimostrato le cose che sa, che sa stare dietro la cattedra e che vuole imparare dall'amico col carisma di prima: non puoi farmi la domanda trabochetto, collega, perché di questo si tratta, che tu sei un collega o giù di lì.

Sta di fatto che, ed è la quarta volta che lo dico, sono bravo o ho fortuna. E il signornonsochi di nonsoqualeufficio pubblicherà il mio nome tra quelli che hanno vinto la Champion. Pardon le fasi preliminari, perché adesso bisognerà capire se, con il punteggio che ho avuto, potrò rientrare nel calendario vero, quello dell'università dove mi sono laureato con tutti i suoi corsi nuovi di pacca per noi aspiranti insegnanti. O se dovrò andare in un altro ateneo, io che sono di Milano, magari a Parma o a Vercelli o a Torino. Per fortuna, ancora, ho un punteggio da campione del mondo, altro che Champion, e allora potrò frequentare a Milano. Quando? Come? Su quale programma? Ci sarà da frequentare un tirocinio? E le supplenze fatte potranno essere valutate come banco di prova?



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