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UNIVERSITA'/ Significato, dubbio e verità: l'LHC ha molto da dire anche alla scuola

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Lo LHC al Cern di Ginevra (Infophoto)  Lo LHC al Cern di Ginevra (Infophoto)

Sicché l'accademico di lungo corso, l'allievo di Aldo Moro, fuori dalla tentazione "intellettuale", ha dichiarato senza mezzi termini che, di fronte a scenarii internazionali inquietanti e prossimi di guerra e a una galoppante mutazione delle ambizioni in pretese e infine in diritti, è urgente ripristinare il "principio di comunità". Non però comunità di sangue o di territorio, ma proprio "comunità di significato" che aiutino il rinnovarsi del senso del compito e del sacrificio.

L'intelligenza lucida e cordiale di Violante e degli altri convenuti ha certo alimentato di significato le giornate ginevrine, che sono state un'intensa esperienza di comunità, in un clima amicale e fervido, quasi senza soluzione di continuità coi momenti più informali. L'ambiente che ci ospitava ha conferito molto, così come gl'incontri avuti coi tre italiani che si trovano ora ai vertici strategici del Cern. 1. Fabiola Gianotti, già coordinatore del progetto Atlas (l'esperimento del bosone col concorso di tremila studiosi), direttore generale (designato) fino al 2020, la prima donna della storia del "Conseil", colei dalla quale, nel dicembre 2013, Peter Higgs volle farsi accompagnare a ritirare il premio Nobel. Una persona che ti disarma tanto per la precisione e la serietà delle risposte quanto per la semplicità e l'affabilità del tratto. 2. Sergio Bertolucci, direttore di ricerca e calcolo scientifico, figura strategica del Cern, ci ha dedicato ben oltre un'ora fitta di domande e risposte su questioni tecnico-scientifiche così come su problemi di metodo. "Lo scienziato — ha detto — è ministro del dubbio (costruttivo), poiché ubi dubium ibi libertas, ciò che è espressione di un desiderio di futuro e di conoscenza più certa". O, ancora: "La presenza e l'iniezione di giovani in una comunità scientifica e tecnologica così vasta è un ottimo correttivo alla tentazione dell'autocompiacimento… I giovani portano freschezza di domande e di proposte che tendono a rompere pregiudizii e acquisizioni ritenute pacifiche". 3. Last, not least: Lucio Rossi, che dirige il gruppo Magneti & Superconduttori per il progetto LHC, colui che insomma progetta, costruisce (e ripara!) e ottimizza la "macchina" dell'acceleratore di particelle su cui operano squadre di fisici e ingegneri. Stabilmente al Cern dal 2001, ha fatto lui gli onori di casa con amabile efficienza fino al dettaglio, e svelando ai convegnisti i segreti dei magneti bi- e quadripolari e dei superconduttori che lanciano a velocità inimmaginabili le particelle elementari dell'anello.

Un'ultima postilla. Il fatto di sapere, come la Gianotti non ha mancato di sottolineare, che al Cern, cioè nel tempio della ricerca più avanzata, popolosa ed eterogenea su 10mila scienziati di 20 Paesi europei che operano o accedono, la componente nazionale più cospicua è data dai ricercatori italiani (non meno di 1500 persone tra giovani e veterani dello staff e collaboratori) dimostra che in Italia gli studi, non soltanto universitarii ma pure liceali, sono ancora di primissima qualità. Cerchiamo solo di difenderli, di mantenerli alti e, in generale, di estendere la qualità culturale ed educativa d'insegnamento lasciata in eredità dalla nostra tradizione.

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