BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Scatti di anzianità, la "firma" dei sindacati sulla riforma di Renzi

Pubblicazione:

Francesco Scrima (Cisl). Potere di veto: è lui l'"uomo degli scatti"? (Infophoto)  Francesco Scrima (Cisl). Potere di veto: è lui l'"uomo degli scatti"? (Infophoto)

Inoltre gli annunciati interventi di edilizia scolastica sono troppo limitati e gli oltre 10mila istituti hanno pressoché tutti bisogno di manutenzione ordinarie e straordinaria, a causa della riduzione dei bilanci degli enti locali che da almeno da 5-6 anni non hanno più investito negli edifici scolastici. 

Nonostante tutto alcuni provvedimenti della Buona Scuola sembrano indispensabili, come le detrazioni per le rette della scuola paritaria, che renderebbero un buon servizio al sistema dell'istruzione italiana, dando parziale attuazione alla legge 62/2000 che ha messo sullo stesso piano scuola statale e non statale e considerando cittadini con gli stessi diritti anche quel milione di studenti che frequenta la scuola paritaria.

La carriera dei docenti ha bisogno di modifiche sostanziali, ma una notizia dell'ultim'ora rende noto che verrebbe applicato il criterio del Gattopardo secondo cui "si cambia tutto, perché nulla cambi". Rimarrebbe l'anzianità di servizio con gli scatti progressivi, assieme ai due docenti mentor e a quello di staff. Insomma se fosse vera l'indiscrezione sarebbe ridimensionato notevolmente il criterio del merito, uno dei pilastri della riforma. Una vittoria dei sindacati, che sinora sembravano essere stati lasciati fuori dalla porta? I docenti sarebbero così protagonisti di un fritto misto all'italiana che non porterebbe a nessun giovamento. 

Tuttavia anche il merito va inserito con discrezionalità. Infatti non può e non deve significare soltanto attività di staff o di progettazione. Nel merito deve essere valutata la capacità di stare con gli studenti, perché bisogna ricordare che è buona soprattutto la scuola fatta in classe, dove gli alunni imparano conoscenze, sviluppano abilità e competenze. I grandi e buoni docenti sono infatti coloro che in classe diventano punto di riferimento per i loro allievi. L'introduzione di nuove materie diventa un'occasione di crescita e di flessibilità oraria (alcune discipline potranno essere opzionali), anche se la tecnica Clil (insegnamento in lingua straniera di una disciplina curricolare) alla primaria può sembrare un elemento più adatto al libro dei sogni che alla realtà scolastica di oggi. Gli esperti dovrebbero fare più attenzione ai deficit di conoscenze della lingua italiana. 

In ogni caso, per vedere nel dettaglio la Buona Scuola bisognerà aspettare la conferenza stampa che seguirà il Consiglio dei ministri, quando Matteo Renzi — finito l'azzardo — farà vedere la carte.  



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.