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DDL SCUOLA/ Liberi di educare: per un disegno di Buona Scuola

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Matteo Renzi (Infophoto)  Matteo Renzi (Infophoto)

- Formazione obbligatoria dei docenti. Diventa obbligatoria la formazione dei docenti con possibilità per loro e per le scuole di stabilirne in modo più autonomo i contenuti e le modalità. Dando seguito alla apprezzabile proposta della card insegnante sarà necessario, in sede parlamentare, valorizzare maggiormente il contributo che le associazioni professionali stanno già offrendo al mondo della scuola.

 - Valutazione degli insegnanti. L’introduzione di una retribuzione ‘per merito’ dei docenti valorizza chi, nella scuola, intende realizzare una professionalità autenticamente attenta alla formazione dello studente. Dovranno, però, essere chiarite le modalità di accertamento del merito attraverso procedure semplici che garantiscano corresponsabilità dei soggetti coinvolti nel giudizio e trasparenza di azione.

- Agevolazioni fiscali. Le misure del 5x1000 e dello School bonus a favore delle scuole dell’intero sistema nazionale di istruzione non possono che essere viste con favore e come inizio di un percorso di libertà. Per ciò che concerne le Detrazioni delle spese sostenute per la frequenza scolastica, pur riconoscendo la grande importanza del principio affermato, occorre rilevare che la detrazione di 76 euro, corrispondente al 19% delle spesa massima ammissibile (400 euro), è assolutamente insufficiente. L’auspicio è che il Parlamento estenda la detrazione anche agli alunni della scuola superiore e porti la spesa ammissibile fino ai 4mila euro inizialmente proposti dal Miur.

- Libertà di scelta delle famiglie e parità scolastica. Il dibattito degli ultimi giorni conferma che i tempi sono maturi perché anche nel nostro paese, come già accade in tutta Europa, si possano introdurre misure concrete (sulla base del costo standard) per garantire la libertà di scelta delle famiglie in campo scolastico e una reale parità tra scuole statali e paritarie (in campo fiscale, di accesso alle iniziative del Miur, per il sostegno agli alunni disabili…).

 

Il tempo della responsabilità

Il confronto parlamentare sul testo del Ddl potrebbe realizzare il passaggio ad un sistema nazionale di istruzione meno ingessato e quindi più libero, meno centralistico e capace di offrire percorsi personalizzati: lo chiedono le famiglie, lo chiedono i giovani, lo chiede l’Europa. Lo chiedono, soprattutto, le esperienze di scuola autonoma e di qualità che già sono in atto in Italia e che devono essere sostenute affinché questi esempi e modelli possano diffondersi e diventare praticabili. È necessario, oggi più che mai, il coraggio di dare alle scuole italiane tutti gli strumenti per diventare, nel concreto, spazi di libertà educativa dove agiscanosoggetti - singoli, in rete o per progetti - significativi ed esemplari.  Progettare la riforma del sistema scuola italiano significa dotarlo di strumenti finalizzati all’incremento di quel bene prezioso che è la persona. È una questione decisiva.

Sarà compito del Parlamento tradurre i principi in modelli procedurali snelli e semplici con un articolato preciso e concreto, garantendo la fattibilità con opportune e sicure coperture finanziarie. Questi mesi rappresentano il tempo favorevole per l’assunzione di questa responsabilità attraverso un confronto libero e intelligente tra il mondo della politica, dell’associazionismo scolastico, dei soggetti educativi per dare respiro e strumenti operativi ai principi contenuti nel disegno di legge. Per una buona scuola.

CdO Opere Educative-FOE
Diesse 
Associazione culturale “Il Rischio Educativo”
DISAL 
  



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COMMENTI
17/03/2015 - I sogni son desideri .. 2 (Valentina Timillero)

"Non è importante tanto il fatto che in futuro ci siano o meno manicomi e cliniche chiuse, è importante che noi adesso abbiamo provato che si può fare diversamente, ora sappiamo che c'è un altro modo di affrontare la questione; anche senza la costrizione". Generalmente sì, caro professor Basaglia; non sempre, però, non sempre. PS. citazione di Franco Basaglia, che diede il nome alla legge 180/1978, visibile in rete.

 
17/03/2015 - I sogni son desideri .. (enrico maranzana)

Una lettura del DDL che proietta sul dispositivo in discussione i propri desideri, i propri modi di intendere il servizio educativo. Perché non è stato posto a fondamento dell'interpretazione il sistema di regole in cui sarà immerso? Ne sarebbe emerso un quadro molto, molto preoccupante tratteggiato in "La buona [scuola] è categoria morale" visibile in rete.