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DDL SCUOLA/ Il dito, la Luna e il falso allarme dei "triennalisti"

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Aumenta la preoccupazione del personale della scuola finora impiegato con contratti a tempo determinato, sebbene il provvedimento del governo sia ispirato principalmente a risolvere la loro situazione occupazionale. Però, il rischio maggiore che molti corrono non è quello di non poter essere assunti con nuovi contratti a tempo determinato, dopo averne superato la durata complessiva di 36 mesi, per effetto della loro successione anche non continuativa (art. 12 del ddl).

Possono essere sicuramente più pesanti le conseguenze che deriveranno dalla modalità di attuazione del piano straordinario di assunzione e dalle sue enunciate conseguenze. Peraltro, l'analisi di questi rischi aiuta anche a fare luce sulle altre norme di organizzazione del personale scolastico e sulla stessa sentenza della Corte di Giustizia europea, finora utilizzata come ragione principale per l'imponente piano di immissioni prima annunciato e poi ridimensionato dallo stesso Governo.

Secondo l'ultima versione non ufficiale del testo del ddl, per il prossimo anno scolastico 2015/2016, il Miur è autorizzato ad attuare un piano straordinario di assunzioni a tempo indeterminato di personale docente per le istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado di istruzione, per la copertura dei posti vacanti e disponibili nell'organico dell'autonomia (art. 8). A differenza di quello precedente del ministro Gelmini, prorogato dal ministro Carrozza, questo piano straordinario prevede la copertura di tutte le cattedre disponibili e vacanti in un solo anno scolastico e non in un triennio. Inoltre, si estende all'organico dell'autonomia, finalizzato alle esigenze curricolari, extracurricolari, educative ed organizzative che le istituzioni scolastiche del primo e del secondo ciclo dovranno esprimere con i nuovi Piani triennali dell'offerta formativa (art. 2, comma 3), incluse quelle relative al monte orario degli insegnamenti e composto dai posti comuni, quelli di sostegno e quelli per il potenziamento dell'offerta formativa. Pertanto, il numero di insegnanti che saranno immessi in ruolo per il prossimo anno scolastico sarà sicuramente superiore all'attuale numero di classi disponibili e vacanti e sarà determinato entro il 31 maggio 2015.

Con questo piano straordinario di assunzioni, saranno assunti a tempo indeterminato i vincitori del concorso pubblico per titoli del ministro Profumo e gli iscritti nelle graduatorie ad esaurimento del personale docente (Gae), secondo le specifiche ed articolate modalità e fasi, indicate dallo stesso ddl (art. 8, comma 3, 4, 5, 6, 7, 8).

Per coloro che non saranno assunti a tempo indeterminato per esaurimento delle cattedre disponibili e vacanti dell'organico dell'autonomia, pur avendo vinto concorsi e pur essendo stati iscritti nelle Gae, lo stesso art. 8 del ddl prevede che queste graduatorie perdano efficacia dal 1° settembre 2015, ai fini di ogni assunzione con contratti di qualsiasi tipo e durata e per i gradi di istruzione della scuola primaria e secondaria. Inoltre, dalla data di entrata in vigore del ddl saranno anche soppresse le graduatorie dei concorsi pubblici per titoli ed esami banditi antecedentemente all'anno 2012 per il reclutamento di personale docente per le scuole statali di ogni ordine e grado. 



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COMMENTI
23/03/2015 - Articolo bocchieri (sergio bianchini)

Bello, chiaro ed utile l'articolo di Bocchieri. Ma secondo me la distinzione tra triennalisti su posto vacante garantiti e triennalisti su assenza del titolare non garantiti alla lunga non reggerà. Per cui la spinta del precariato verso l'assunzione impropria, sanatoriale, non finirà. Per rimediare davvero a questa ferita aperta bisognerebbe a mio parere esternalizzare le supplenze lunghe cioè favorire la costiituzione di cooperative o società o collaborazioni esterne anche a partita IVA a cui assegnare le supplenze nella scuola con pagamento a fattura, senza conseguenze di altro genere. I supplenti potrebbero allora essere anche stabilizzati dalle cooperative e volendo tentare di inserirsi tramite i concorsi triennali vantando un bagaglio di esperienza reale. Anche i vari corsi di Laurea potrebbero essere interessati a questa procedura. Saluti, Bianchini