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SCUOLA/ I giovani che non trovano lavoro hanno un motivo per cercarlo?

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Come adulto mi sento molto sfidato da questa situazione, avverto tutta la responsabilità di aiutare i giovani in difficoltà a trovare lavoro, ma prima ancora a ritrovare se stessi, a scoprire un interesse vero.

La recente riforma del lavoro accende i riflettori sulla necessità che il sistema del collocamento italiano si modernizzi e sia reso più flessibile per favorire il transito da un'occupazione all'altra. Inoltre fa emergere nuovamente la necessità di una formazione permanente del lavoratore. Che cosa pensi al riguardo?
Nelle classifiche Ocse siamo agli ultimissimi posti per la competenza alfabetica e numerica nella popolazione tra i 16 e i 65 anni, così come per la percentuale di persone tra i 25 e i 64 anni che partecipano ad attività formative formali o non informali (una su quattro). Si capisce ancora di più l'urgenza di un collegamento a doppio senso tra scuola e lavoro — l'alternanza di cui tanto si parla — per migliorare le competenze di giovani e adulti.

Nella tua realtà hai una struttura che si occupa specificamente della ricollocazione dei lavoratori senior. Come rispondete concretamente alle esigenze di chi, "Nel mezzo del cammin" della vita lavorativa, si trovi licenziato o comunque senza lavoro e disponga di competenze professionali obsolete o poco qualificate?
Anche il lavoratore senior è prima di tutto una persona, e come tale va incontrato, guardato in faccia e quindi accompagnato in un progetto personalizzato che porti nel più breve tempo possibile ad un inserimento lavorativo. Per questo stiamo riorganizzando la nostra agenzia del lavoro con l'introduzione di nuovi strumenti che aiutino il disoccupato a sviluppare un atteggiamento pro-attivo che facilita il contatto e la relazione con l'azienda. L'erogazione dei servizi al lavoro (accoglienza, bilancio di competenze, piano formativo di riqualificazione…) deve tenere presente la persona (con tutta la sua storia, le sue capacità, la sua esperienza) e insieme condividere un percorso di accompagnamento/riqualificazione dove il protagonista non è l'ente ma chi viene accompagnato, affinché possa riappropriarsi del proprio percorso lavorativo.

(Luca Amarelli)



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