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SCUOLA/ Dai precari alle paritarie, le "incognite" sul Cdm da 4 miliardi

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Matteo Renzi e (sullo sfondo) Davide Faraone, sottosegretario all'Istruzione (Infophoto)  Matteo Renzi e (sullo sfondo) Davide Faraone, sottosegretario all'Istruzione (Infophoto)

Gestione amministrativa — Viene introdotto un nuovo criterio gestionale: le pratiche amministrative relative al personale (pratiche pensionistiche, ricostruzioni di carriera) vengono trasferite agli uffici scolastici regionali e provinciali. Il dirigente sarà così sgravato di compiti amministrativi, per occuparsi più della scuola. Gli uffici delle direzioni che in questo momento sono sguarniti di personale aumenteranno gli organici con il personale proveniente dalle province, attualmente in esubero.

Scuola paritaria — La materia è un argomento a rischio, osteggiato dalla parte più radicale del Pd, ma sostenuto da Ncd, dal sottosegretario Gabriele Toccafondi e da altri parlamentari dem. Domenica le firme di 44 deputati della maggioranza sono comparse in calce ad una lettera, diffusa da Avvenire, a sostegno del pluralismo e dell'estensione della detrazione (insieme ad un buono scuola per gli incapienti) delle rette a tutti gli ordini di scuola, per un massimo di 4000 euro annuali (per legge la detrazione è il 19% della cifra versata).

Nuove materie — Si prevede il rafforzamento di alcune discipline come la musica, che potrebbe guadagnare un'ora in quarta e quinta elementare, e l'educazione fisica, con l'utilizzo di un docente  laureato in scienze della formazione primaria con l'abilitazione in educazione motoria. Forse nella primaria, ma certamente alle superiori finisce la sperimentazione dell'insegnamento di una materia non linguistica in lingua straniera e va a regime la metodologia Clil. Inoltre vale anche il potenziamento di storia dell'arte, diritto ed economia nelle scuole secondarie di II grado.

Scuola-lavoro — Confermato anche il rafforzamento dell'alternanza scuola-lavoro. Due le novità principali. Da un lato, l'estensione ai licei dei periodi di formazione fino a un massimo di 200 ore, mentre negli istituti tecnici e professionali si passerà dalle 100 ore attuali a 400 nel triennio (il documento della Buona Scuola aveva previsto 600 ore). Ci sarà anche la possibilità di svolgerle nelle pubblica amministrazione. Impegnati 20 milioni di euro per il corrente anno, che diventeranno 100 a partire dal 2016.

Fascia 0-6 anni — Gli asili nido che sinora erano di pertinenza degli enti locali entrano invece nel settore dell'educazione a livello nazionale e si introduce la fascia 0-6 anni, inserendoli nell'area dove è presente già la scuola dell'infanzia. La riforma adotta dunque il disegno di legge a firma di Francesca Puglisi, responsabile istruzione del Pd, in discussione alla VII commissione del Senato.

Innovazione digitale e interventi di edilizia scolastica — Verrà data più attenzione alla preparazione tecnologica degli insegnanti, e la conseguente introduzione di tecnologie all'interno delle scuole, con un piano da 50 milioni. Inoltre tutte le scuole dovranno essere dotate di banda larga e wi-fi. Infine sono previsti 3mila interventi di edilizia scolastica per mettere in sicurezza gli istituti.



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