BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Quei politici così "aperti" che oppongono ancora pubblico e privato

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Si colgono segnali positivi, però è necessario continuare a lavorare con coraggio e costanza, dato che permangono "sacche" di resistenza non indifferenti.

Resistenze dovute a cosa?
L'impressione che ho avuto è che, a parte qualche caso di "solito" pregiudizio ideologico, molte difficoltà e opposizioni nascano da una diffusa inconsapevolezza a riguardo delle condizioni oggettive in cui si trova il nostro sistema di istruzione.

Per esempio? 
Per esempio si continua a chiedere di stanziare più risorse per la scuola statale e di incrementare il personale ad ogni livello, senza sapere che per il sistema scolastico (quindi escluso quello universitario, per il quale siamo davvero sotto la media europea) lo Stato spende già molto, anche nel paragone con gli altri Stati, e che semmai è necessario ridurre gli sprechi e migliorarne il funzionamento. Tra l'altro, è già prevista a breve l'assunzione di oltre 100mila precari… Oppure, ci si oppone all'introduzione di una maggiore autonomia perché si teme che questa possa generare diseguaglianza fra le scuole e creare istituti di serie A e di serie B, senza rendersi conto che macroscopiche disparità esistono già e che proprio l'autonomia, insieme ad un maggior rapporto col territorio, rappresenta un'occasione effettiva di crescita per ogni scuola. O, ancora, non sono visti di buon occhio provvedimenti economici a favore di scuole e famiglie come il 5 per mille, lo School Bonus e le detrazioni, perché "si tolgono risorse al pubblico per darle ai privati", senza vedere che in realtà questo favorirebbe anche un migliore utilizzo delle risorse per tutti. Già adesso, con le scuole paritarie, lo Stato risparmia.

Al riguardo, sono stati presi in considerazione i risultati positivi di quei paesi europei che hanno favorito autonomia e parità?
Anche questo è un tema sul quale bisogna continuare a lavorare per favorire una maggiore presa di coscienza. Come accennavo prima, c'è una certa disinformazione già sul nostro sistema nazionale di istruzione, figuriamoci su quelli degli altri paesi. Quando si presenta correttamente ciò che altri paesi a noi vicini (non solo geograficamente) hanno fatto e i risultati che hanno ottenuto, assistiamo a reazioni stupite e in generale favorevoli. Però occorre tempo perché questo diventi patrimonio comune e porti a decisioni condivise.

Per finire, qual è stata la posizione della Foe e delle altre associazioni di scuole paritarie?
Sebbene con accenni e dettagli diversi, abbiamo condiviso le medesime posizioni e preoccupazioni:  potenziamento dell'autonomia per tutto il sistema, ok al 5 per mille e School Bonus, realizzazione di un sistema pubblico con due gambe davvero paritetiche (statali e paritarie), innalzamento delle detrazioni (ritorno almeno ai 4mila euro di tetto inizialmente proposti dal Miur), inclusione delle secondarie superiori nel sistema delle detrazioni.

Morale?
Siamo abbastanza fiduciosi. Dobbiamo fare i conti con il problema delle risorse e con condizioni di lavoro non semplici, ma il confronto avviato, se si andrà avanti insieme e senza barriere ideologiche, non potrà che far bene a tutti.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
10/04/2015 - Achtung Facta (Luigi) manent! (Carlo Cerofolini)

Chi sull’argomento bonus scuola nutre fiducia forse sarebbe bene si ricordasse – fatte le debite proporzioni e seppur riferito ad altro contesto – che sempre Facta (Luigi) manent!