BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Precari & graduatorie, tutti i conti del "divorzio"

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Infophoto  Infophoto

La notizia dell'esclusione dei vincitori del concorso 2012 ha fatto molto scalpore in quanto sono gli unici che hanno superato un  pubblico concorso e quindi vantano un vero titolo di merito; tanto più che, grazie al DM 356/2014 della Giannini, diversi di loro già quest’anno sono entrati in ruolo. Costoro, assieme agli oltre 10mila che sono entrati in cattedra, hanno superato una durissima selezione, visto che in partenza i candidati erano poco più di 300mila. 

In tutta quest'operazione, che ora è nelle mani del Parlamento, c'è però un convitato di pietra: la qualità dell'insegnamento. Alla giungla giuridica creatasi con il precariato storico, di cui nessuno sente la nostalgia, mescolatosi poi con le tantissime nuove leve che aspirano all'insegnamento, si è voluto rispondere solo con un provvedimento ope legis per accontentare soprattutto il mondo sindacale e quello della sinistra statalista. Alla fine tutti contenti, con la stampa progressista a suonare la fanfara, ma a rimetterci sarà solo la scuola italiana e i suoi studenti. Peccato che nessuno abbia il desiderio di controllare la qualità e le attitudini professionali dei nuovi assunti. Una garanzia per chi la scuola la frequenta seduto dietro i banchi e una titolo di merito e di maggiore autorevolezza, per chi sederà alla cattedra.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.