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SCUOLA/ Conchiglie belle, ma vuote. NVB e la (vera) crisi dell'educazione

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Najat Vallaud-Belkacem, ministro francese dell'Education nationale (Immagine dal web)  Najat Vallaud-Belkacem, ministro francese dell'Education nationale (Immagine dal web)

Siamo nel surrealismo oppure in un dilettantismo inquietante.

Aggrapparsi ai "vecchi Lumi" rispolverati non potrà mascherare il vuoto in mezzo al quale molti insegnanti ed educatori, invece, credono e si battono perché la scuola abbia una vera missione. Il dramma è proprio questo: "la scuola è diventata fonte di tutte le speranze... e allo stesso tempo la spia di tutto quello che non va", dice la ministra. Invece è vero proprio il contrario. Più nessuno spera nella scuola o s'attende che possa essere questo luogo. Come diceva Péguy: "quando una società non sa più insegnare, è perché ha vergogna, paura d'insegnare a se stessa… una società che non insegna più è una società che non si ama; e questa è precisamente la situazione della società moderna".



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COMMENTI
18/04/2015 - Non fidarti di nessuno che abbia + di 30 anni? (Giuseppe Crippa)

Qui si sessantottino mi sembra ci sia il commento, non l’articolo. Le personalità in formazione degli studenti non devono essere lasciate a sé stesse ma devono ricevere dagli educatori la testimonianza delle idee (e più ancora degli ideali) che queste persone più adulte dovrebbero avere. Poi, dopo aver ascoltato e meditato, che si facciano pure una propria opinione…

 
18/04/2015 - Nostalgie sessantottine (Moeller Martin)

Specie verso fine dell'articolo si ha sempre più l'impressione che mascherato da educazione si invochi il pensiero unico superiore. Come si permette di mortificare uno studente con le sue lodi al 'costruire qualcosa insieme' frutto della sua personalissima opinione? Guai a 'spiegare' ai ragazzi la guerra palestinese come se fosse un fatto storico perché è ancora cronaca dai contorni incerti ed in piena evoluzione. E perché sarebbe negativo che i ragazzi conoscono i problemi del mondo che li circonda da informazioni e pareri raccolti da fonti diverse? Forse perché non coincide con il suo punto di vista personale? I ragazzi vanno educati nel migliore dei modi, quindi il massimo del nozionismo possibile (sapere è potere!) accompagnato dalla capacità al ragionamento autonomo e non da indottrinamento preconfezionato. Nel nome della libertà si rispetti la loro autonomia di pensiero e si insegni loro la vera logica ed il vero ragionamento in modo astratto ed asettico tramite materie scentifiche e testi classici. Dobbiamo avere fiducia in loro e lasciarli liberi di farsi una propria opinione su Charlie.