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SCUOLA/ "Mia figlia, 9 anni, muta selettiva"

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Alla scuola dell'infanzia era "timida e introversa", sempre in disparte. Poi, al primo anno di primaria è stata considerata "lenta e pigra, assente". Le passerà, deve crescere, mi dicevano.

Sono le nuove maestre, subentrate al secondo anno, a dare l'allarme: dopo quindici giorni mi convocano per un colloquio urgente e dicono che non hanno mai sentito la sua voce. 

Io mi sento in panico, e spiego che no, non è vero, lei a casa parla troppo! Accavalla le parole, da tante che ne dice! Mi dipingono un'altra bambina: in quel momento loro non credono a me e io non credo a loro, ma poi passano i giorni, chiedo a lei e lei mi racconta: 

"Io mutisco, mamma. Io mutisco perché… non lo so, perché ho paura. Ho paura della maestra, di tutti quelli che mi fermano per strada, paura di chi non conosco. Io non posso parlare, non è che non voglio, e lo so che non mi capisci, come fai a capirmi? Tu non hai paura delle persone. 
Io alle volte non so neanche di cosa ho paura, so solo che non ci riesco, e allora sto zitta. Qualche volta parlo, ma è così piano che gli altri non mi sentono. E più mi chiedono di alzare la voce, più io mi sento mutire. Io vorrei parlare, non lo faccio apposta, io ci provo e mi sforzo, e vorrei essere come tutti gli altri, ma non ci riesco. A scuola io non so cosa dire. Mi si svuota proprio la testa di parole, non lo so spiegare e quando i miei amici mi chiedono perché non parlo, io mi sento ancora peggio".

Sono passati tre anni da quel giorno, abbiamo fatto tanta strada ma non siamo arrivati alla fine del nostro percorso. E' una via fatta di lente salite e ripide discese, scoppi di parole improvvisi che ci fanno tirare respiri di sollievo e altrettanto improvvisi, bruschi ritorni al silenzio.

Cosa abbiamo fatto? Mille cose, piccoli accorgimenti che le hanno regalato parole. Sono state intuizioni, improvvisazioni azzeccate, abbiamo usato il cuore e il buon senso, ascoltato i consigli. 

Mi sono informata attraverso internet e ho conosciuto AIMuSe, l'Associazione italiana mutismo selettivo, associazione di genitori che fornisce aiuto e supporto alle famiglie e ai bambini con, appunto, mutismo selettivo. Questo ha dato una svolta fondamentale alla nostra percezione del disturbo.

L'abbiamo iscritta ad un'associazione ricreativa che mira all'inclusione tra bambini diversamente abili e bambini normodotati, il tutto gestito da una psicologa, dei volontari e delle maestre della scuola. La gioia, lo spirito di accettazione e rispetto delle differenze di ciascuno, considerate bagaglio prezioso, sono stati "sentiti" subito da mia figlia che, appena entrata, ha pronunciato le sue prime parole in libertà. 



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