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SCUOLA/ Quando imparare un lavoro è bello e "naturale" come il legno

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Se da una parte i ragazzi non sono tutti uguali, e hanno bisogno di strumenti diversi, chi più pratici, chi più teorici per crescere e realizzarsi, è vero che tutti devono poter studiare al meglio delle loro possibilità. Mentre nelle ore di laboratorio imparano a realizzare e assemblare la struttura in legno di mobili artigianali, cassettiere, strutture degli armadi, intelaiature di divani e pannelli, a scuola non viene trascurato l'insegnamento di materie come la matematica, l'italiano, l'inglese. In ogni caso, il settore del legno-arredo è sempre più connesso al mondo del design e ad architetti e interlocutori internazionali, così che anche a livello base i ragazzi devono essere in grado di leggere i progetti e parlare l'inglese. 

"L'azienda forma il ragazzo insieme a noi — dice Giovanni Toffoletto, coordinatore del Polo formativo — l'avviamento al mondo del lavoro si gioca in una corresponsabilità. Oltre ai periodi di stage curriculare che cominciano già dal secondo anno di scuola, dall'anno venturo proporremo alle imprese il contratto di apprendistato per acquisire la qualifica professionale. In sostanza, grazie a una legge di Regione Lombardia e al Ccnl stipulato da FederlegnoArredo e dalle parti sindacali, l'azienda potrà assumere un giovane minorenne con notevoli facilitazioni fiscali e contributive, lasciandolo a scuola solo per il tempo necessario a completare la formazione di base e pagandolo in base alle ore che svolge in azienda: una forma innovativa e sostenibile per inserire un giovane in azienda". 

E le opportunità sono di livello. Nel campo dei pannelli, ad esempio, la ricerca delle aziende italiane è la più avanzata al mondo. Uno studente della scuola è in stage in una di queste imprese, quella che produce pannelli multistrato con cui realizzano i pavimenti dei Frecciarossa, e si sta specializzando su diversi tipi di materiali. Comunque, "i nostri ragazzi trovano lavoro facilmente. Il nostro obiettivo però è la loro maturazione come persone. Il segno che un ragazzo ha fatto un percorso educativo e formativo di successo è, ad esempio, che mantiene il lavoro, che sviluppa un senso di responsabilità verso ciò che fa". 

E che un percorso professionale possa offrire un'opportunità di crescita, di formazione, di emancipazione, lo si capisce anche da quanto questi ragazzi sentono che ciò che fanno appartiene loro. Alla domanda cosa è piaciuto di più di ciò che hanno visto in fiera, Marco non ha dubbi e risponde di getto: "un tavolo magnifico fatto da più tavoli: spostando i suoi angoli si può quadruplicare la sua grandezza. Dalle lavorazioni del legno grezzo si può arrivare lì!". Con lo stesso entusiasmo Ivan racconta di un'azienda vecchissima che dal 1920 usa diverse qualità di legname antico, recuperato ad esempio da sotto terra dove — spiega — viene estratto insieme alla pietra: "la pietra viene eliminata e al suo posto viene inserita la resina che è trasparente. Anche in questo caso hanno realizzato un tavolo bellissimo che è stato esposto circondato da delle sedute realizzate da pali di sostegno recuperati sott'acqua a Venezia. Lavorati e trattati hanno un aspetto magnifico".



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