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SCUOLA/ Leggere per essere più "liberi". Anche in tempo di web

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Leggere un libro significa viaggiare, aprire la mente alla conoscenza di altre idee, di altre persone, di altre storie, di altri luoghi, di altri comportamenti, di altre paure, ma anche di altre passioni. 

Il libro e la lettura svolgono una funzione decisiva in diversi ambiti: nella nostra formazione umana di persona socialmente responsabile, nella costruzione del nostro progetto e percorso di vita, così come nello sviluppo delle nostre società, non solo dal punto di vista culturale, ma anche economico, sociale, civico, religioso e spirituale. 

Leggere significa fornire nutrimento all'anima; e infatti, un ruolo decisivo è riconosciuto alla lettura già nell'antichità. Per questo  motivo l'iscrizione sulla porta della Biblioteca di Tebe recita: "Medicina per l'anima".

A proposito di meditazioni ultraterrene, Virginia Woolf afferma messianicamente: "Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine". 

In realtà, più empiricamente, come suggerisce Francis Bacon: "Alcuni libri devono essere assaggiati, altri trangugiati, e alcuni, rari, masticati e digeriti".

Per tradizione l'Italia è un paese dove si legge poco: tra i Paesi europei il nostro è quello con la più bassa diffusione di lettori di libri (almeno un libro l'anno), il 42,2% contro il 44,3% della Francia, il 49,8% dei tedeschi o addirittura il 71,8% della Svezia. Bisognerebbe recuperare terreno e invertire la tendenza storica, poiché come è stato rilevato dall'Istat, nel 2014 in Italia si sono persi 820mila lettori, nel 2013 la percentuale di lettori di libri era ben al 43%.

In realtà, è necessario ricordare che la lettura di libri aiuta la consapevolezza delle proprie capacità e potenzialità, poiché, come ricorda Albert Einstein: "La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre". Sulla stessa lunghezza d'onda Haruki Murakami ammonisce che: "Se leggete solo libri che tutti gli altri stanno leggendo, state pensando solo ciò che chiunque altro sta pensando".

Il libro assume innumerevoli forme e contenuti (libro scientifico, letterario, romanzo, di poesie, di storia, divulgativo, istruttivo; di preghiere, di devozione; da messa; di lettura — destinato alle scuole elementari per esercizi di lettura — libro contabile. Esistono poi libri di vari colori: libro bianco (proposta di azioni e progetti), libro verde (analisi di dati e denuncia di fenomeni), libro giallo (mistero e intrighi), libro nero (repressione).

Il libro bianco più famoso è quello di Jacques Delors, presentato dalla Commissione europea nel dicembre del 1993, che ha come argomento principale il problema della disoccupazione nei paesi membri della Comunità Europea e rappresenta il contributo più autorevole proposto dalle istituzioni comunitarie per affrontare la più grave emergenza economica e sociale che affligge l'Unione Europea. Delors individua nella cultura e nell'educazione una leva fondamentale per lo sviluppo delle politiche dell'Unione Europea a favore di una maggiore equità e giustizia sociale.



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