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SCUOLA/ Perché in Francia 520mila studenti scelgono il latino e da noi no?

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Cicerone (Infophoto)  Cicerone (Infophoto)

E' un vantaggio per lo studente che la ottiene:

- perché è un'occasione autentica per mettere alla prova le proprie conoscenze e abilità,

- perché è utile ai fini dell'acquisizione di crediti universitari,

- perché arricchisce il curriculum studiorum di un titolo riconosciuto a livello nazionale.

Nonostante il valore scientifico e pedagogico dell'iniziativa, la Cll stenta ad attecchire oltre i montuosi e marittimi confini della Liguria dove si realizza con un successo per due anni scolastici  consecutivi 2011/2012 e 2012/2013.

La prima esperienza della Cll al di fuori della Liguria sia attua, per l'a.s. 2013-2014, a Milano, grazie alla collaborazione tra il Comitato "Elettra latina" per promozione per la cultura classica istituito presso l'Ufficio Scolastico Provinciale di Milano (ex Provveditorato agli Studi) e la Cusl, con  la supervisione scientifica dell'Università Statale di Milano e Cattolica di Milano: tale esperienza ha visto l'interazione tra più soggetti che, idealmente, dovrebbero lavorare in sinergia per l'educazione e la formazioni dei cittadini del domani.

Speriamo che, data l'accoglienza positiva della Cll nelle regioni italiane, che testimonia la vitalità della cultura classica, il protagonismo dei docenti, la sensibilità delle istituzioni, si vada — dopo questa fase di sperimentazione e di rodaggio sul campo — verso un modello unitario e condiviso da poter erogare su tutto il territorio nazionale.

Per ora la Cll, offerta in due livelli, ovvero base e avanzato, agli studenti che vogliono accertare il livello del proprio apprendimento della lingua ciceroniana, vale come credito per la prova di maturità se deliberato dal consiglio di classe.

Ricordo una delle frasi ad effetto che il premier Renzi pronunciò qualche tempo fa a Settimo Torinese, dove si era recato in visita allo stabilimento di una nota marca di cosmetici francese. "Non voglio dirvi barzellette, la strada è in salita e bisogna lavorare e competere di più, ma noi nella consapevolezza di ciò, siamo qui per dire che abbiamo un forte desiderio di fare dell'Italia un luogo in cui si respira il profumo del futuro e non solo il museo che ricorda come eravamo grandi". 

La Certificazione linguistica latina, che nasce in piena autonomia su libera volontà di docenti di  scuola e università, è una strada possibile per non tenere nel museo le lingue antiche insegnate con amore nel nostro Paese.



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COMMENTI
05/07/2015 - Luoghi comuni (Teodosio Orlando)

Sia l'articolo, sia il commento travisano la realtà o inducono nel lettore le solite credenze derivanti dalle semplificazioni giornalistiche: in realtà in Francia i 500.000 studenti sono quelli che scelgono il latino come opzione nell'equivalente circa della nostra terza media (cinquième o quatrième classe del collège), ma la maggior parte poi lo abbandona e pochi lo portano al bac, la maturità francese che si fa a 18 anni. Quanto al greco, è un'opzione scelta da un numero estremamente esiguo di studenti (10.000 circa) e viene anch'esso studiato per un numero di anni ben minore di quelli previsti dal nostro liceo classico, per raggiungere la qualità del quale in Francia bisogna frequentare due anni successivi alla maturità, le cosiddette classes préparatoires alle Grandes Écoles. Prima di scrivere cose non esatte, documentatevi! Cfr. http://www.treellle.org/files/lll/QA1.pdf

 
10/05/2015 - commento (francesco taddei)

perché i francesi sono un popolo. conoscono la loro storia e la studiano. noi aspettiamo la verità sull'unità d'italia e sulla resistenza. esistiamo da almeno 2500 anni ma non se li ricorda nessuno e la storia di ieri e di oggi delle città e delle regioni è consegnarsi allo straniero per far fuori il proprio fratello. chi potrebbe fare non fa.