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SCUOLA/ Perché in Francia 520mila studenti scelgono il latino e da noi no?

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Cicerone (Infophoto)  Cicerone (Infophoto)

Il 28 aprile 2015 si è svolta in contemporanea in Liguria, Lombardia e a Ferrara la sessione della Certificazione linguistica latina, dove centinaia di studenti dei licei, su base volontaria e in maniera gratuita, hanno sostenuto un test di lingua un po' come succede per le lingue moderne.

Finalmente l'Italia è all'avanguardia in qualcosa rispetto ai tristi primati che può vantare, purtroppo  in negativo, qualora si prendano in considerazione i nostri partner europei… peccato che dobbiamo sempre risalire al nostro glorioso passato!

Come si sa, l'istruzione classica sta attraversando una profonda crisi non solo in Italia, ma un po' in tutta Europa: per citare solo un recentissimo esempio, professori e studenti della celeberrima università della  Sorbona hanno manifestato nei scorsi giorni insieme contro l'ultima riforma scolastica imposta dalla ministra francese dell'Istruzione, Najat Vallaud-Belkacem: tagliare le ore curricolari  di greco e latino nelle scuole superiori, annacquandone l'insegnamento in corsi pluridisciplinari di taglio più storico-culturale. In Francia, 520mila alunni scelgono, a differenza del sistema scolastico del nostro Paese, latino e greco che sono materie opzionali, mentre i nostri ragazzi si iscrivono sempre meno al liceo classico e preferiscono l'opzione dello scientifico con scienze applicate, ovvero senza il latino.

Nel paese culla dell'Impero romano e patria del Rinascimento e sede dell'istituzione plurimillenaria della Chiesa cattolica (se si eccettua un settantennio circa della cosiddetta  la cattività avignonese, in Francia…), oltre a numerosi convegni per gli addetti ai lavori e alle riflessioni di giornalisti, occorre segnalare una promettente iniziativa che si sta spargendo, piano piano, a macchia di leopardo per tutta la Penisola.

La Certificazione linguistica latina (Cll) è promossa dalla Consulta Universitaria degli Studi Latini, che è l'associazione dei docenti universitari del settore scientifico disciplinare.

Per valorizzare le eccellenze nell'ambito dei percorsi di istruzione della scuola secondaria di secondo grado e per favorire nelle scuole superiori,  specie nei licei, una maggiore attenzione agli strumenti della valutazione e della certificazione delle competenze, sia in vista dell'iscrizione degli studenti alle facoltà universitarie e sia al fine di stimolare la lettura e lo studio degli autori classici e di promuovere la diffusione delle civiltà classiche nelle loro espressioni linguistiche, letterarie, filosofiche, artistiche e giuridiche, l'Università degli Studi di Genova, per la prima volta, realizza la sperimentazione della Cll, quale interlocutore scientifico qualificato per la didattica del latino e per la conoscenza della lingua. 

L'iniziativa viene "pubblicizzata" nelle scuole liguri dai suoi promotori istituzionali e accademici  con grande efficacia in quanto la Cll è un'opportunità per la scuola che la adotta:

- perché è un dispositivo per accrescere nel corso del quinquennio liceale la motivazione allo studio della lingua e della cultura latine,

- perché è uno strumento per l'orientamento universitario in chiave formativa e disciplinare,

- perché è un'occasione per riflettere sulla didattica del latino nell'ottica di uno sviluppo verticale e pluridisciplinare delle competenze.



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COMMENTI
05/07/2015 - Luoghi comuni (Teodosio Orlando)

Sia l'articolo, sia il commento travisano la realtà o inducono nel lettore le solite credenze derivanti dalle semplificazioni giornalistiche: in realtà in Francia i 500.000 studenti sono quelli che scelgono il latino come opzione nell'equivalente circa della nostra terza media (cinquième o quatrième classe del collège), ma la maggior parte poi lo abbandona e pochi lo portano al bac, la maturità francese che si fa a 18 anni. Quanto al greco, è un'opzione scelta da un numero estremamente esiguo di studenti (10.000 circa) e viene anch'esso studiato per un numero di anni ben minore di quelli previsti dal nostro liceo classico, per raggiungere la qualità del quale in Francia bisogna frequentare due anni successivi alla maturità, le cosiddette classes préparatoires alle Grandes Écoles. Prima di scrivere cose non esatte, documentatevi! Cfr. http://www.treellle.org/files/lll/QA1.pdf

 
10/05/2015 - commento (francesco taddei)

perché i francesi sono un popolo. conoscono la loro storia e la studiano. noi aspettiamo la verità sull'unità d'italia e sulla resistenza. esistiamo da almeno 2500 anni ma non se li ricorda nessuno e la storia di ieri e di oggi delle città e delle regioni è consegnarsi allo straniero per far fuori il proprio fratello. chi potrebbe fare non fa.