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PROVE INVALSI 2015/ Test della II e V primaria: ecco come "farli" (e usarli)

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TEST PROVE INVALSI 2015: LE ISTRUZIONI. Con il ritardo di un giorno su quanto programmato, anche quest'anno si presentano al via le prove Invalsi; al debutto le classi II e V della scuola primaria, che affronteranno oggi, mercoledì 6, la prova di italiano, preceduta per i bambini di II dalla prova preliminare di lettura, e a seguire giovedì 7 la prova di matematica. La prima fase delle rilevazioni si concluderà martedì 12 quando sarà il turno degli studenti delle classi II delle scuole secondarie di secondo grado, mentre la seconda fase, rivolta solo agli studenti delle classi III della scuola secondaria di primo grado, avrà luogo venerdì 19 giugno all'interno dell'esame conclusivo del primo ciclo (la cosiddetta Prova nazionale Invalsi). Insieme alle prove, agli studenti è chiesto di compilare un questionario informativo, mentre nei mesi scorsi le scuole hanno raccolto altre informazioni di contesto compilando un'apposita scheda.

Le rilevazioni di quest'anno si svolgono nel decennale dell'attività dell'Istituto, cui è stato dedicato un convegno a Roma nello scorso dicembre, e in concomitanza della stesura, per la prima volta, del rapporto di autovalutazione delle scuole, nel quale i gruppi che nelle scuole sono stati appositamente costituiti sono invitati a raccogliere osservazioni anche a partire dai risultati delle prove Invalsi svolte in precedenza. 

Partite in forma sperimentale nella prima metà della scorsa decade, le prove, grazie alle ricerche e agli studi che negli anni ne hanno accompagnato la formulazione e l'analisi dei risultati, hanno subito trasformazioni e mutamenti, come si può osservare confrontando i fascicoli somministrati nel 2008/2009 a quelli proposti nello scorso anno scolastico. Per matematica ad esempio è da rilevare come sia mutata la composizione sia relativamente alle tipologie — negli anni hanno trovato più spazio le domande aperte a risposta univoca ma anche con richiesta di giustificazione — sia ai contenuti — nei primi anni nel caso della prova di III media erano presenti quesiti sulle equazioni assenti negli ultimi anni — sia negli aspetti organizzativi, con riferimento ad esempio ai tempi di esecuzione che sono stati modificati anche su indicazioni giunte dalle scuole, sia per il caso di bambini e ragazzi che presentano situazioni particolari quali dislessia o bisogni educativi speciali, per i quali sono state delineate specifiche indicazioni per lo svolgimento della prova e per la loro considerazione. 

Per avere un'idea del lavoro svolto negli anni si può visitare la sezione del sito www.invalsi.it dedicata alle rilevazioni precedenti, in cui è possibile scaricare tutte le prove proposte negli scorsi anni, le griglie di correzione, le guide alla lettura delle prove in cui viene analizzata e commentata ciascuna domanda, i rapporti annuali, in cui vengono descritti i criteri e i processi con cui vengono redatti i fascicoli e vengono presentati gli esiti a livello nazionale. 



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